9.3.10

Angeli


"Sara, vieni. Guarda lì. Lei si chiama Flavia, Flavia Casadei."
"Mamma, chi è?"
"E' un angelo. E' morta da poco nella strage della Stazione di Bologna. Lei adesso ti guarda da lassù".
Sono passati quasi venti anni e casualmente conosco i genitori di Flavia in uno dei miei periodi d'ombra. Da lì a poco ho trovato amici veri e sinceri, ho riscoperto la voglia di ridere. Flavia era lì vicino.
Nonna Pia, quella fantastica piccola donna con l'universo nella pancia. Era analfabeta, non si era mai concessa un giorno di vacanza. Una vita davvero fatta di sacrifici, di lotte. Eppure lei è riuscita a crescere una figlia, a costruire una casa, tutta da sola.
E' rarissimo trovare persone con una tale luce negli occhi, una fiamma talmente viva da intimorire, da farti sperare che nei tuoi geni ci sia finito un centesimo della sua determinazione.
2004, laurea fresca appesa al muro. La mia vita parte, quella di Tiberio è al capolinea. Come si può morire in Via dell'amore del Natale? Provo ad immaginarlo giovane, cugino inseparabile di mia madre.
La persona più semplice e buona che abbia mai incontrato, ora, in quel letto, in coma farmacologico.
Ormai sono trascorsi quattro anni, primo giorno di lavoro a Milano. Io e lei, spaventate e curiose.
E' inutile cercare di capire le dinamiche delle amicizie, una logica non esiste. Ci siamo trovate e basta. Ci siamo fatte da spalla, ci siamo confidate, abbiamo riso come pazze, abbiamo litigato e quasi prese a schiaffi, abbiamo pianto senza contegno. Capisci che lei è la sorella che avresti sempre voluto. E' lei che chiami quando scoppi se non lo dici a qualcuno. E' lei che ti viene a cercare quando stai male, perchè avverte empaticamente che qualcosa non va.
Questi sono i miei angeli. A volte mi chiedo se me li sono meritati. Loro ci sono stati sempre, si sono passati il testimone nel tempo. Sono stati esempio, sostegno e amore incondizionato. Tutti in maniera differente, ma ugualmente fondamentali.
Sono fortunata, non ci sono dubbi allora.

Nessun commento:

Posta un commento