15.3.10

Le ho mai raccontato del vento del Nord (Daniel Glattauer)

"Ah, ecco che mi scrive la mia Emmi. Emmi. Emmi. Emmi. Sono un pò ubriaco, ma solo un pochino. Ho passato la serata a bere e ad aspettare la mezzanotte, l'ora in cui arriva Emmi. Sì, e vero. Non è la mia prima bottiglia. Desidero la mia Emmi. Vuole venire da me? Spegniamo la luce e basta. Non dobbiamo vederci. Emmi, io voglio solo sentirla. Chiuderò gli occhi. Con Marlene non ha più nessun senso. Ci dissanguiamo a vicenda. Non ci amiamo. Lei ne è convinta, ma in realtà non ci amiamo, il nostro non è amore, è pura dipendenza, puro possesso... Marlene non vuole lasciarmi andare e io, io non so trattenerla. Sono un pò ubriaco. Non troppo. Viene da me, Emmi? Ci baciamo? Mia sorella dice che, in ogni caso, lei è stupenda, Emmi. Ha mai baciato uno sconosciuto? sto bevendo un altro sorso di bianco del Friuli. Brindo a noi. Sono già ubriaco. Ma non molto. E adesso è di nuovo il suo turno, Emmi, mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è come baciare con la mente. Emmi, Emmi, Emmi."

(Daniel Glattauer - Le ho mai raccontato del vento del Nord)

2 commenti:

  1. Essere Emma o essere Emmi??

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  2. Nascere Emma, diventare Emmi e soffrire come animali. Tornare Emma per le calde certezze? Rimanere Emmi per credere in un futuro da fantascienza? Ma porco mondo bastardo, io ti tiro giù a sassate!!! Ah, come soffro!!! :)

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