16.3.10

L'angolo di zabetta

Ho ripescato questi pezzi nella mia posta personale, scritti in un periodo decisamente più leggero per me.
Sono cronache irriverenti di lezioni passate di spinning, condivise con gli amici della palestra.
Oggi ho ritrovato un piccolo sorriso.
Buon divertimento!
L'angolo di zabetta e le tragicomiche di Giovanni Camomillo (07/05/2009)
Carissimi amici,
voglio rendervi partecipi di quella che per me è stata una serata alternativa: l'ora di spinning con Giovanni Camomillo.
Atto primo: entro in sala in un'aria di cameratismo maschile, dove si progettano maratone per i prossimi due anni. Io ancora piango per i 10 Km di ieri sera.
Atto secondo: Lumaca e la Mora entrano in sala, si accorgono dell'assenza di Beppe l'Adone e si dipinge la delusione sul loro tenero viso.
Atto terzo: Giovanni secca di netto la bike al primo run, rischia di rimanere impalato...povero!
Atto quarto: Giovanni tira giù qualche santo dal Paradiso quando salta il cd. Regalategli pc e iPod carico di musica per il suo prossimo compleanno.
Atto quinto: all'ennesimo brano di montagna comincio ad ammirare le mie unghie: "Però Sara, che figata questo smalto fluorescente!!!"
Atto sesto: Cav.Condorelli zompa addosso a Beppe nel suo indietreggiare.
Atto settimo: alla fine dell'ora ho già fatto mentalmente la lista della prossima spesa.
Cari amici non finisce qui. Se mi sono persa i commenti su Beppe lo scorso lunedì, oggi ho recuperato i pezzi mancanti. La Mora mi si avvicina nello spogliatoglio e con il trucco colante dagli occhi inizia il suo monologo: "Oh ma che palle questo, cioè mi sono dovuta fermare perchè mi faceva perdere la voglia...cioè io mi aspettavo quello del lunedì..che è proprio un bel vedere, cioè diciamocelo..cioè io lunedì sono andata a casa urlando dal piacere per come stavo bene..."
Perdonatemi, sono una grandissima stronza!
Bacioni, Sara


L'angolo di zabetta e le tragicomiche di Giovanni l’Intrepido (22/05/2009)
Carissimi, eccomi qua!
Non ci speravate più nel mio raccontino, purtroppo oggi ho dovuto anche lavorare!
Non è facile bissare il successo delle tragicomiche di Giovanni Camomillo perchè il nostro eroe è camaleontico.
Giovanni cambia forma e sembianze, ma rimane comunque palloso.
La lezione è stata alquanto atipica. La sala è piena di gente sconosciuta: il solito pedale novatese scoordinato con il resto del gruppo (durante la montagna fa il running e viceversa, oppure non azzecca un jump neanche per sbaglio), un paio di narcisisti attratti dalla propria immagine allo specchio (mi ci metto anch'io!!!), un pedale novatese che mi fissa il culo per tutto il tempo (come non capirlo..), due tredicenni alla prima lezione (pure l'ultima) e la fatidica Mora.
Giovanni arriva in tenuta da trekking, esatto, da trekking. Aggiungo il fatto che mancava solo il bastone di legno per la camminata ed il cestino per i funghi.
Come dicevo, Giovanni può scegliere tra tutte le bike a disposizione perchè arriva almeno un'ora prima, ma il nostro eroe è intrepido e prende la più nuova, ma quella più malandata e scardinata di tutte: la gemella di quella seccata due settimane prima.
Per tutta la lezione ho temuto che non ce la facesse..la bike intendo!
Tra una montagna e l'altra, una montagna ed un brevissimo running la lezione è volata via, tutto accompagnato da una gradevole uiind collession con tutte le ultime hit!
Giovanni l'Intrepido ha creato uno stile proprio abolendo i jump, in fondo cosa servono??? Il risultato di tutto questo? Un'enorme sudata, e guai aprire una porta per un pochino d'aria.
L'enorme pallosità della sua lezione è riuscita a portarmi ad uno stato catatonico quasi permanente. La Mora ormai si è rassegnata, questa volta non è andata a casa urlando di piacere, semmai sbadigliando.
Un solo consiglio: NON USATE LA BIKE NERA!
Vi ricordo che sono una grandissima stronza!
Alla prossima puntata!
Bacioni, Sarotta



L’angolo di Zabetta e le tragicomiche di Diapason (25/09/2009)
Carissimi amici,
ben ritrovati dopo la lunga pausa estiva.
Oggi fra me e me pensavo a quanto sarebbe stata triste la nuova stagione senza il nostro eroe Camomillo. Non ne avrei più cantato le gesta. Chi avrebbe preso il suo posto? Chi avrebbe fatto in modo di riempire le pagine di questa rubrica?All'inizio credevo di dover mettere me stessa, poi il miracolo è avvenuto..Esattamente quando meno te l'aspetti.
Come di consueto oggi esco dal lavoro alle 17:30, non trovando traffico alle 17:31 sono già nel parcheggio della palestra, quando incrocio un viso familiare.."Beppe, chi è quello? L'ho già visto.." "Ma sì dai...è coso...” ”Coso chi?” “Coso del mercoledì” “Ma no, ti sbagli…sono fisionomista, lo riconoscerei”.
Vado in sala, ma oggi la voglia non mi segue. Tra una chiacchiera e l’altra con la sua socia di scorribande si fa l’ora della tanta agognata lezione di spinning. Mauro non si vede. Tranquilla Sara, è normale, arriva sempre all’ultimo secondo. Salgo in sala e un vento gelido mi attraversa. Realizzo, vedendo lo sguardo confuso di Tea, che stasera i piani sono cambiati.
C'è Fabrizio, soprannominato Diapason, perché ha dato il “la” ad una nuova serie di tragicomiche. Il nostro nuovo supereroe.
Non è colpa sua se Madre Natura non è stata generosa come con altri istruttori dal punto di vista estetico. Tuttavia, sotto l’aspetto ordinario, nasconde un passato da metallaro, con tanto di capello lungo e fascia sulla fronte.
La sala è gremita di gente. Ci sono anche due nuove esili fanciulle, pronte ad ascoltare rapite ogni singola parola uscire dalla bocca del loro nuovo idolo. All’appello non manca nessuno, ci sono persino Cav. Condorelli e la Mora.
La lezione parte finalmente. La musica è piuttosto commerciale, con vari rimandi ai pezzi storici di Gianluca. L’effetto, ahimè, è tutt’altro. Dopo i primi due brani di riscaldamento, cominciamo a lavorare.
La prima montagna ce la lasciamo alle spalle molto bene. Certo Diapason avrebbe potuto imparare ad usare meglio i tasti del volume sull’iPod. Il mio timpano ancora piange per essere stato violentato dalla cassa. A questo punto arriva la prova più difficile da superare per un istruttore: l’esecuzione dei jump. Il momento in cui viene decretato se sei una divinità destinata all’Olimpo, oppure una semplice mediocrità. Lascio voi immaginare cosa abbia deciso il destino per Diapason. Probabilmente il soggetto ha problemi a contare, oppure non conta numeri interi ma sue frazioni. Fatto sta che la gente è in movimento casuale. Chi conta jump da 8, chi da 9, chi da 10 e chi da 7. Mai si è vista tanta confusione su un pezzo apparentemente semplice. Personalmente comincio a sudare freddo e ritrovo sguardi sgomenti nella gente. Dopo tre pezzi di montagna assolutamente uguali come ritmo, incitati da grida fuori tempo, con il tono degno di un mandriano, arriviamo al pezzo di running. Ho abbracciato questo momento come una benedizione per le mie stanche gambe.
Dolcemente la lezione giunge a conclusione. Ah quale soddisfazione!
Sono uscita con dubbi e certezze. Il dubbio che Diapason fosse il padrone della federazione di spinning e quindi in grado di assegnarsi tutte le ore disponibili. La certezza che la storia si ripete: ti lasciano assaporare brevi momenti di estasi con validi istruttori per poi lasciarti nel baratro di incompetenti.
Mi auguro che il nostro supereroe possa solo migliorarsi.
In fondo io chi sono? Una grandissima stronza.
Sara La Gatta Zabetta

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