20.9.10

Equilibria


Ha forgiato con le sue stesse mani, una ad una, le sbarre di una gabbia invisibile. Ha iniziato fuggendo dalle paure, quelle più invadenti e scomode: le responsabilità. Poi, goccia a goccia, la pozzanghera dei timori si è allargata lambendo ogni piccola parte del cervello.
Si è appoggiata, si è fatta trasportare come una una regina sulla lettiga, mescolando abulia e apatia.
Ha giocato con lingue di fuoco insieme al Male più nero.
Finchè un giorno ha dovuto vigilare quell'anima bruciata e sofferente.
Ha ribaltato e rimesso al suo posto la piramide degli affetti togliendo tutte le conoscenze lesive, posando sulla base delle amicizie indispensabili una piccolissima cerchia di insostituibili. Al vertice di tutto ha sistemato colui che ha sofferto in silenzio, che si è sacrificato in nome di un amore autentico.
Ha imparato che può camminare anche da sola. Ha riscoperto il valore della famiglia e dell'amicizia. Ha capito che cadere è semplice, ma ci si rialza e si continua a camminare.
Certo, non si possono negare gli errori, ma si deve lasciar scivolare rabbia e meschinità.
Si può dimenticare e guarire.

2 commenti:

  1. Giusto oggi guardando un telefilm è venuta fuori una frase che messa lì potrebbe sembrare assurda... ma detta rispetto a chi "si è sacrificato in nome di un amore autentico" ha senso eccome:
    "Tutti facciamo degli errori, bisogna saper perdonare ... Se AMI davvero, sai perdonare"

    Forse oggi lo capisco un pò!
    E a te ti voglio bene pasticcia :*

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  2. "Lo" stava per capisco "lui" ... non la frase... o si anche la frase ma riferitas a lui...
    Marò staccatemi la spina! Please :D
    Se son na capra ci sarà un motivo, no?

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