5.10.10

De amicitia


Giornata feroce, mal di stomaco e travaso di bile, finchè ho capito: non avevo ben chiara la differenza tra amicizia e confidenza.
L’amico, se nota qualcosa di potenzialmente dannoso lungo il tuo cammino o nel tuo cuore, te lo comunica, anche a discapito della vostra stessa amicizia. Essere amici significa essere responsabili l’uno dell’altro, vuol dire aiutarsi reciprocamente.
L’amicizia è il luogo in cui si può ferire profondamente qualcuno quando si ha la convinzione che un tale dolore sia indispensabile per evitare una peggiore sofferenza.
L’amicizia è la dimensione in cui ci permettiamo di mettere a nudo le nostre anime.
L’amicizia è il momento in cui possiamo farci colpire senza reagire od opporci, perché abbiamo fiducia nella lucida e amorevole motivazione che spinge l’altro a correggerci, guidarci o frenarci bruscamente.
Il confidente è tutt’altra cosa, non si espone e non conosce responsabilità.
Il confidente non contraddice mai, annuisce sempre, evita di esporsi scansando obblighi che una vera amicizia comporterebbe. Quando viene con buone intenzioni, torna in silenzio da dove è venuto, portando con sè un po’ di dolore o di sollievo ricevuto delle nostre parole. Quando è in malafede riparte, invece, mostrando il lato peggiore, cialtrone e meschino.
Noto con amarezza che i rapporti considerati un tempo da me "amicizie", in realtà, si poggiassero sulle sabbie mobili e abbiano avuto una vita fulminante solo perchè non sono state in grado di evolversi una volta attraversato il motivo che le ha generate.
Non avrei mai creduto, ma uno di quei rami si sta spezzando. Quella complicità che ci ha legato per anni è andata scemando. Mi chiedo come mai, dopo tanto, lei non abbia ancora imparato a prendermi nel modo corretto. Non abbia afferrato che a volte ho la luna storta perchè sono nevrotica e di umore altalenante senza motivo, solo perché questa è la mia natura, sbagliata senza dubbio, ma non si cambia.
Mi chiedo pure, e dopo essercelo ripetuto in tante lingue, io rimanga ancora della stessa opinione, ossia il nostro rapporto è andato sempre in un'unica direzione. Non volendo, in questa maniera, sono passata io da confidente, perchè la sua vita e il suo pensiero sono sempre stati impenetrabili.
Io non riesco a portare avanti un rapporto del genere, no davvero.
Le amicizie sono creature complesse e fragili, che si nutrono di sentimenti viscerali, camminano come funamboli su funi sottilissime, vivono solo nel momento in cui si cambia insieme, come una coppia solida.
Se mi guardo un pò attorno, in questo momento, la conta degli amici è rapidissima.

1 commento:

  1. bellissimo!!!!
    ne copio qualche riga..e la invioo a chi so io!!!
    ps. sono la smandrappata della fedeee

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