24.10.10

Todo sobra mi madre

La sua mano che carezza dolcemente i miei capelli, la testa poggiata al petto e il suo battito che rimbomba nelle tempie. Quello stesso cuore che tanto ha gioito e sofferto per la mia vita. Ti fa venire voglia di ritornare nell'utero a succhiarti il pollice.
Abbracciate in quell'atrio di ospedale, in attesa del responso, faccio i conti con un futuro inevitabile e mi devo capacitare che un giorno lei non ci sarà più al mio fianco. Sta invecchiando e gli acciacchi si moltiplicano. La distanza è una megera che ti complica le cose. Vorresti avere il telecomando del teletrasporto per tutte le volte che succede un imprevisto, vorresti vederla negli occhi quando succede qualcosa, e non affidare l'onere ad un cellulare.
La rivedo con gli occhi di una bambina, i suoi rossi capelli ricci, le efelidi che spuntano dopo i primi soli, la risata squillante, le sue infinite scarpe sparse per tutta casa.
Mi piace prendermi cura di lei quando posso, specialmente di quelle mani, che ormai non sono più belle, ma sono esperte del mondo.
Lo sguardo scivola nel cassetto della biancheria intima.
Avevo dimenticato quel regalo ricevuto qualche mese prima, mi aveva detto: "Sara, tienile tu queste. Io le ho comprate per me, ma forse è meglio se le indossi tu, che sei più giovane".
Grazie mamma, con tutto il bene che ti voglio, mai le indosserò. Preferisco tenerle come reperto vintage o, magari, aspettare che ritornino di moda tra qualche decennio.

Prego la regia di mandare in onda le immagini.
Lato A:

Ed ora, lato B:

Adesso è chiaro il motivo?

2 commenti:

  1. Chiaro, molto chiaro! Mi lascia comunque perplessa quella calzamaglia? pantalone attillato? sotto la mutanda... altro giro altro regalo anni 70? :D
    Creti

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  2. Creti, volevo emulare Jill Cooper.Ci sono riuscita? ;)

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