19.11.10

Capelli


Ci sono momenti, sempre più sporadici ma ancora presenti, in cui ricordi dolorosi si aggrappano con una mano ai capelli e con l’altra alla punta del cuore. Si legano e si fanno trascinare come un bambino che non vuole staccarsi dalla madre.
E' lì, allora, che vorrei trasformarmi in aria e divincolarmi da loro, oppure vorrei trasformarli in nuvole e rifarmi carne. Vorrei chiuderli in piccoli e stretti cassetti della mente, farli urlare come disperati e tapparmi le orecchie per non udirli.
Vorrei non dover ancora versare lacrime di amarezza e confonderle con stille di sudore mentre consumo un corpo per espiare le mie colpe.
Ma ho capito che il mio soffrire è passione assoluta; come dice la parola stessa: la passione è patire. Le autentiche passioni fanno necessariamente i conti con la sofferenza, perché sì, cerchiamo la felicità, ma poi abbiamo paura di perderla. E' anche vero che scoprire la vita fuori di noi è una spinta troppo potente a cui rinunciare.Rischiamo un mare di dolore, ma nemmeno questo ci ferma.
Per questo non smetterò di lottare per i sogni che devono ancora nascere; non voglio trasformare la mia vita in tranquilli pomeriggi domenicali.

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