9.2.11

Attesa

Mi manca l'aria, mi fa male la pancia, sì cazzo, l'utero. Mi sento un serpente annodato allo stomaco, un boa stritolante. E gli occhi perennemente gonfi, lì lì per esondare dai dotti lacrimali. Se parlo dico solo stronzate, salto di palo in frasca e non riesco a collegare due pensieri, due pur che sia.
Sento d'aver perso una persona importante e speciale nella mia vita. Di aver rotto l'ennesimo ingranaggio. Sono stata troppo stronza, non ho saputo chiedere aiuto in maniera educata. Ma ho sbattuto l'egoismo in faccia per avere l'attenzione. Ho avuto paura della realtà, di un cielo che si è fatto piombo sulle spalle. Volevo il suo aiuto e gliel'ho chiesto nel modo peggiore possibile. Ho sbagliato e non posso tornare indietro. Me lo sono meritato.
Non riusciamo a vederla nello stesso modo, e cosa faccio ora? cosa, cristo di un dio?
Ok, mi metto da parte silenziosa, e spero possa capire e ritrovarci sereni, spalla contro spalla.
Non so dire e fare altro, ora.

2 commenti:

  1. "...cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda..."
    Il tempo aiuta... io sto passando una situazione simile... dove io sono il tuo lui... e lei ha fatto un po' come te... anche se non so quando gliene freghi di me... almeno ora.
    Il tempo aiuta... a superare... superare le pene d'amore o superare i problemi e tornare...
    Unico consiglio.... L'orgoglio non aiuta.

    In bocca al lupo.... le tue parole mi hanno toccato molto... per questo ti commento... spero di non essere stato inopportuno.

    Ciao

    A!

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  2. Grazie, Andrea, per le tue parole, per nulla inopportune, anzi. :)

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