11.4.11

Paragoni e Magoni

Facciamo un esempio semplice, da una parte la mia gatta Greta e dall'altra la sottoscritta. Greta, in quanto gatto è un essere estremamente abitudinario. Aspetta paziente la sveglia del mattino per cominciare i vari miagolii, strusciamenti sul viso, slinguazzamenti sul naso dei suoi legittimi padroni. Corre al lavandino dove aspetta che le venga aperto il rubinetto dell'acqua per poter bere. Durante la mattinata dorme. A mezzodì corre sulla tavola e aspetta che i padroni arrivino per pranzare. Il pomeriggio dorme. Quando i padroni tornano dal lavoro la trovano ad aspettare all'ingresso per ricominciare con i vari miagolii, strusciamenti sul viso, slinguazzamenti sul naso dei suoi legittimi padroni. Durante la serata pretende attenzioni e vuole giocare per poi ciambellarsi pigramente sul bordo del divano mentre i padroni guardano tv o pc. Quando si fa ora della nanna, mentre i padroni leggono un libro per prendere sonno, lei gironzola attorno, sale sulla cassettiera della camera da letto, guarda allo specchio se stessa e il riflesso dei suoi padroni, infine scende e si viene a posizionare sul materasso ai piedi dei legittimi. 
Immaginiamo di fare un salto nella scala evolutiva e prendiamo Sara. La storia non sarà tanto differente, perché la quotidianità è un insieme di abitudini anche per gli esseri umani. Sara si alzerà all'ultimo momento per raggiungere marito, che nel frattempo avrà già consumato la colazione, trucco veloce e via al lavoro. Check delle mail, inizio delle attività, ore 10:30 pausa caffè con i colleghi, lavoro, pausa pranzo, ore 14:00 telefonata delle mamma, lavoro, ore 15:00 saluto al migliore amico, lavoro, 16:30 pausa caffè, lavoro, 17:30 termine delle attività lavorative. A seguire una delle varianti proposte dal menù: spesa, palestra, happy hour, corsa, cena con gli amici. Serata dedicata alla visione di film o telefilm, skypata con gli amici, lettura della buonanotte, fine delle trasmissioni.
Immaginiamo che a Greta e Sara vengano tolti dei rituali, la prima verrà mandata in pensione dai padroni per qualche tempo a casa dei genitori della sua padrona. Sara, per circostanze particolari, non avrà più una persona speciale nella sua vita. Entrambe si troveranno a reimpostare la propria quotidianità. 
So per certo che Greta sta bene ed ha acquisito altre abitudini con i padroni temporanei; per quanto riguarda Sara la faccenda è molto più complessa. Per ora c'è solo tanto smarrimento, magone e tristezza. 
Se le cose dovessero cambiare definitivamnete, dovrà necessariamente passare alla fase di elaborazione del lutto e ricomiciare di nuovo tutto da capo. 
Amen.

1 commento:

  1. Io cercherei di non vederlo come un lutto. Mi spiego meglio: lutto è morte, il che significa la non esistenza terrena di qualcuno o qualcosa.
    E dicevo fossi in te lo guarderei solo come un cambio di direzione. Chi ha imboccato una strada, chi un'altra.
    Chissà, c'è ancora tempo per incontrarsi nuovamente.
    *TiA*

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