15.5.11

Itinerari in moto #1


A dar retta alle previsione questo week end l'avremmo dovuto trascorrere chiusi in casa a guardare la pioggia dalla finestra; invece, bardati a dovere, siamo partiti per il primo giretto domenicale, sfidando nuvole pesanti e raffiche di vento.
Dopo quasi cinque anni ci siamo decisi a portare la moto a Milano. Andava fatta questa cosa, prima o poi ci dovevamo arrendere all'evidenza dei fatti:  ora viviamo qui e per quanto possiamo essere attaccati ancora alla Romagna c'è tutta una terra da scoprire.
Il circuito programmato è lungo circa 160 Km ed ha toccato Magreglio come prima tappa. L'amena località in questione è imboscata sulle colline brianzole/comasche ed è nota per il Santuario della Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti.
La costruzione che ospita il santuario è decisamente piccola e modesta e all'interno si trovano persino le biciclette donate da Coppi e Bartali, nonché magliette autografate da Cipollini e Bugno, ma solo per citare i nomi più famosi.
Da qui, dopo una serie di tornanti stretti si arriva a Bellagio, talmente affollata di turisti della domenica che non si riesce nemmeno a parcheggiare la moto. Questa disattenzione ci ha fatto guadagnare una multa per divieto di sosta.  Bellagio, non offre molto, se non un piccolo borgo aggrappato alla collina che pare tanto il centro storico di San Marino, con tanto di pelletterie e gelaterie annesse.
La seconda parte di questo itinerario è stato percorso sulla strada panoramica che segue il profilo del lago sino a Como. Curve, moto e autovelox nascosti.
Como è l'ennesima conferma della mia teoria che certe cose vanno vissute al buio, come il sesso e guardarsi un film. Como se la vedi di giorno è antica come la barba di Noè, con palazzi vetusti e fatiscenti. Tuttavia, si rivaluta sotto la luce dei lampioni e delle vetrine perché in grado di creare un'atmosfera rilassata e giovane tra la moltitudine di localini trendy.

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