30.6.11

Time break

Tu mi vedi sempre allegra, sorridi delle mie pazzie. Sì, come la maggior parte, mi lamento del tempo e del lavoro; magari pensi che la mia vita tutto sommato non sia del tutto da scartare: amici, sport, viaggi.
Ora che il peggio sembra essere passato, ora che non devo sforzarmi di sorreggerti, mi lascio andare, cado nel vuoto, permetto a lacrime nervose di uscire senza ritegno.
Spengo quei telefoni e quel computer che troppo spesso hanno preso il posto dei rapporti reali, e purtroppo l'unica ancora agli affetti più grandi.
Sarà una pausa. Chi può dire quanto durerà? Forse qualche giorno, magari ore, oppure nulla e non ti accorgerai nemmeno di questo black out.
L'importante è esserci nel bisogno, il resto non conta più di tanto.


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