26.8.11

Capita


Questo nocciolo di susina me lo passo da una guancia all'altra, gratto via con i denti le ultime fibre attaccate. Lo faccio da un'oretta, una sorta di scacciapensieri, come chi si tiene in bocca sempre uno stuzzicadenti, oppure come chi gioca con i capelli o batte il piede per terra. Distratta sfoglio i documenti, leggo, mi perdo nei pensieri, torno a sfogliare, scrivo qualche appunto, mi segno mentalmente quello che devo fare, lo dimentico un secondo dopo. Ricomincio da capo.
No, il caffè no, l'ho già preso, mi innervosisce e non mi sveglia. Dormo poco e male, sogno alla rinfusa e mi sveglio con l'emicrania.
Stabilmente instabile, irritata e irritabile, caustica e impaziente, infastidita ormai perennemente.
Santo subito chi sa sopportarmi, io mi sarei già mandata a fare un giro lontano.
Ma poi passa, eh!

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