20.9.11

Loop


E c'è stato questo delizioso gattino di neanche due mesi che abbiamo trovato ieri; ha intenerito per qualche ora questi cuori avvelenati, ma poi tutto è tornato alla normalità.
Allora, in un loop vertiginoso, scherzo, rido, sorrido, vedo un film, leggo, mi commuovo, corro, mi allungo, sudo e mi stanco; lavoro, mi arrabbio, mi calmo e mi distraggo.
Poi mi guardo il fianco, la ferita è ancora lì, sempre sanguinante. La pulisco e richiudo con la benda, più volte al giorno. Mi ripeto che guarirà, che nella vita ci vuole solo il tempo per fare attaccare i lembi, per una crosta che si staccherà da sola.
Mi accorgo che tutto questo soffrire mi ha stancato, mi ha stufato questo crescere e imparare a conoscersi.
Intanto tengo il motore acceso, che se dovesse fermarsi, sarebbe un attimo farsi afferrare i polsi dalla tristezza. In fondo la vita è anche questo: una delle tante morti, dove si rinasce e si va avanti sforzandosi di non guardare indietro.

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