1.10.11

Cassetti

Improvvisamente mi è tornata in mente uno stralcio di un'intervista fatta a Rita Levi Montalcini in occasione del Pio Manzù del 1999. La giornalista, probabilmente di una rete locale, le chiese se preferisse il cuore o la ragione. Molto freddamente lei rispose che il cuore era solo una pompa responsabile del movimento del sangue nel corpo. La giornalista glissò su quella sterile risposta e proseguì con l'intervista.
Il punto è che ognuno ha una propria visione della ragione e del sentimento. Se si parla di cuore come sede dei sentimenti, io lo vedo costituito da tanti cassetti. Ogni cassetto è uno spazio riservato ad ogni persona a cui ho dedicato amore, sangue e lacrime. 
Sono sempre stata parsimoniosa nell'assegnare ogni cassetto, perché non sono infiniti. Alcuni sono ancora aperti, altri sono stati chiusi per sempre, perché nella mia concezione nessuno si può sostituire quando se ne va. Quel cassetto rimane sigillato con le cicatrici dell'addio. 
Le sottili dita della malinconia e della nostalgia cercheranno di aggrapparsi alla maniglia nel vano tentativo di aprirlo; ma sarebbe inutile guardarci dentro perché si troverebbero solo ricordi sbiaditi. Saranno quelli più belli, il tempo cerca di cancellare il rancore.


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