13.10.11

Comodo integralista


Sento mia madre al telefono e mi dice di non preoccuparmi, chè domani va a castagnare e quindi non ci sentiremo. Poi tanto me lo dimenticherò sicuramente e andrò in ansia se la chiamerò e non mi risponderà. Vabbè.
Sono cinque anni che vivo a Milano e tra le varie ho perso il mio patrono di nascita, San Gaudenzo.
Il 14 ottobre, San Gaudenzo appunto, Rimini festeggia il suo patrono e per metà dei riminesi significa un evento imperdibile: andare per castagne sull'appennino vicino. E un riminese che muove le chiappe per andare da qualche parte è raro. Fare 50 km significa andare lontano lontano, sfiorare i confini del mondo. Sì perché un riminese, di massima, in vacanza non ci va nemmeno, a Sharm ad esagerare.  Per quale bizzarro motivo dovrebbe andare da qualsiasi altra parte quando tutti vengono a trascorrere le proprio ferie dove abitano loro?  
Il riminese è così: un comodo integralista.
Perchè una persona sana di mente dovrebbe andare via da Rimini quando si sta così bene? 
Già, perché me ne se sarei dovuta andare? 
Forse, non essendo figlia di albergatori, la mia strada non era stata segnata da nessuno?
Forse mancava il lavoro che avevo scelto?
Ok, forse ho divagato.

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