25.11.11

1542F

L'insonnia stanotte mi ha preso con sè, non succedeva da non ricordo quando tempo, chissà come mai. Poi ci penso e mi rispondo che alla fine vivo l'attesa di quel 27 Novembre, il giorno dei diecimila a Firenze, il giorno in cui non correrò con loro, ma rimarrò dall'altra parte delle transenne per fare il tifo per chi  ha tutte le energie, e non due gambe che non ce la fanno e una testa che ancora non è pronta. 
Vivo due persone, una sensata con il sale in zucca che dice "fermati, non la fare, staresti solo peggio ché magari riusciresti a terminarla, dovessi essere l'ultima a tagliare il traguardo, ma poi non cammineresti per altri due mesi minimo"; poi l'altra, quella sanguigna che non si vuole arrendere, che non si dà pace per essere arrivata quasi alla fine e si costringe a restituire il pettorale alla partenza.
I soliti punti di vista insomma, mi struggo per la sconfitta prematura ma festeggio l'allargamento dei mie confini. Mi ripeto che se non mi fossi data come limite i 42,195 Km della maratona non sarei mai arrivata a correrne 32, o addirittura a considerare una mezza quasi acqua fresca. 
Basta continuare, perseverare, darsi sempre un arrivo e forse un giorno ci sarò anche io a festeggiare con i diecimila la mia medaglia da finisher.

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