24.1.12

Volente e dolente

Da qualche giorno covo la paura per domani, sì domani mercoledì, non domani futuro prossimobarraremoto. Ho paura dei dolori che mi salteranno fuori dopo l'allenamento di stasera. Perché il dolore è fermo lì e lo sento chiaramente, non mi impedisce di fare le scale, di alzarmi dalla sedia o dal letto, ma lui è fisso lì: un chiodo piantato nel pube.
Questa è la pubalgia e come tutti i mali non fa eccezione: è dolorosa, tremenda e lunga da guarire. Ti auguro di non doverla incontrare mai nella tua strada di runner neofita o esperto.
E porcoggiuda ormai la rottura è diventata un rito poco prima di ogni gara, manco fossi una professionista. Nossignori, sono una poveretta che fa quello che può con il fisico che le è stato dato, con il suo zainetto di ciccia addosso. Non ho nemmeno grosse pretese di risultato, ché a me, il più delle volte, basta arrivare alla fine e stare in mezzo alla gente
Domenica ci sarò a Novara, volente e dolente. Spiremma. Inserisci link

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