3.10.12

I miei esperimenti in cucina: FALAFEL

A riprova che fritto è buono tutto, ieri sera ho eseguito un esperimento semplice e con le mie manine ho preparato i falafel facendo competizione al kebabbaro sotto casa.
Per chi ancora non conoscesse i falafel, trattasi di piccole polpette fritte e speziate a base di fave e ceci, tipiche della cucina mediorietale.
Ricette in rete ce ne sono una valanga, ho messo insieme tutto quanto e con la capacità analitica che mi contraddistingue (grossa risata ora) ne è venuto fuori quanto segue.

INGREDIENTI:

 Ceci + Fave  200 g + 200 g
 Cipolla tritata  1
 Prezzemolo  1 mazzo tritato
 Spicchi d'aglio  2
 Cumino  2 cucchiaini
 Coriandolo macinato  1 cucchiaino
 Olio per friggere
 Pepe  Un pizzico
 Sale

PROCEDIMENTO:

Ceci e fave senza buccia vanno messe a mollo 24 ore prima.
Dopo di che si sciacquano e si mettono nel mixer insieme a cipolla e aglio già tritati; quindi si aggiungono prezzemolo (io non ne avevo in casa, ma vabbè), il coriandolo, il cumino, un pizzico di pepe e il sale. Si frulla i tutto sino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza fine.
Si formano delle polpettine (diametro circa 3-4 cm); si può usare della farina per dare consistenza nel caso l'impasto fosse troppo liquido.
A questo punto ho condotto la cottura in parallelo: parte in forno e il resto fritto.
In forno a 200°C per 60 minuti i falafel diventano sassi secchi quasi indigeribili, ma fritti, ragazzi miei, è la morte loro. Si cuociono in un attimo, basta dorarli et voilà, mangiare con gusto ancora caldi e diventare diffusori umani di spezie e cipolla.
Magari per mascherarlo come piatto sano si può pensare di accompagnarli ad un contorno di pomodori o cetrioli, ad ogni modo assicuratevi di avere una buona digestione ai fritti. Burp.

Falafel da cuocere

Falafel fritti

2 commenti:

  1. ma la cosa più importante: chi li ha mangiati è sopravvissuto?

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    Risposte
    1. Non solo è sopravvissuto, ma ha pure bissato il giorno dopo con gli avanzi ;)

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