2.10.12

Sei come sei

Ci sono stati due momenti nella mia vita in cui mi sono fatta prendere dallo sconforto, entrambi non hanno avuto nulla a che fare con eventi tragici, ma comunque legati a cambiamenti.
Il primo accade a Bologna, ho appena fatto ingresso nella nuova casa, da lì a poco sarebbero cominciate le lezioni del secondo anno, mi aspettava una convivenza con compagne di appartamento ancora sconosciute. Ho appena finito di sistemare le mie poche cose, mi siedo sul letto e mi sento assalire da un forte senso di nausea, come se una sacca si fosse aperta per poi riempirsi di immensa tristezza e incertezza.
Passano gli anni, esattamente sei, come oggi è il 2 ottobre: l'inizio della mia avventura a Milano. Qui è tutto sproporzionato e gigante, troppo per me in ogni senso: la città e i nomi di paesi mai sentiti prima, il grigio più grigio, le strade che si arrotolano confuse come fili di una matassa. 
Tutto è nuovo: città, lavoro, colleghi e convivenza. 
Uno desidera dare un colpo di spugna alla propria vita, la sorte te lo consente e  capisci solo ora quanto possa fare male. Tempo di sera infatti, affogando in questo sentimento già provato,  mi trovo a singhiozzare e a chiedermi chi diavolo mi avesse spinto a fare questa scelta. 
Poi, pian pianino, le cose sono migliorate, era solo paura dei cambiamenti.


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