2.11.12

Mille lumini

Cimitero di Rimini - tomba del regista Federico Fellini e Giulietta Masina
Oggi sono andata al cimitero della mia città, non mi succedeva da almeno 7-8 anni. Questo lo so per certo, perché la mia memoria è labile e non ricordo quasi nulla di precedente.
Il cimitero di Rimini è enorme, non quanto il Monumentale di Milano, ma poco ci manca; lì dentro ci sono sepolte così tante persone che conoscevo, che passarle in carrellata, uno a uno, è stato sufficiente per farmi uscire con la depressione attaccata alle suole. In fondo è il giorno giusto per ricordare chi è già passato ai piani superiori, vero?
Insomma eravamo in tre: io, martirio e mamma, e vi dirò, mi sono pure un pochino divertita. Ho incontrato anche due persone vive, la prima è stata il mio prete preferito di quando ero piccina, mandato in missione in Albania un tot di anni e ora si trova a cristianizzare le pecore dei greppi. Tipo simpa, il tempo si è fermato per lui, la pancia no invece perché pare in attesa di 4 gemelli. La seconda persona è una vecchietta che aveva un viso grinzo come una spugna; mi ha attaccato una pezza così lunga che sono dovuta scappare in un attimo di sua distrazione. Non che ora voglia raccontarvi di tutte le persone che incontro, ma questa donna, a 82 anni e ancora in piedi sulle sue gambe per miracolo da tanto è gracile, si è sposata a 16 anni ( s.e.d.i.ci. capito?), ha quattro figli sparsi per il mondo e pronipoti già maggiorenni. Capito la 'zdoura? Questa, oltre a tirarsi su quattro cristiani e accudire una casa, per 50 anni ha fatto la cameriera in un albergo. E non so dove voglio arrivare, ma ammiro queste donne fatturone, pensavo fossero solo una leggenda ormai.
Poi ho rivisto nonna Pia, nonna Stella e nonno Luigi. A seguire la sfilza di zii: Didi che sta in una cassettina insieme ai nonni, la Bertina è nella terra e non le hanno messo nemmeno una lapide, idem Maria e con l'erba alta così. Lo zio Giovanni, siccome stava sul culo alle figlie, l'hanno cremato e divide il tombino con la cognata. Poi chi ho visto? Ah, il prete della mia parrocchia (un altro!) che è morto di un robaccio al fegato e l'hanno tenuto in una bara frigorifera (era caldo!) per due giorni per farlo vedere ai parrocchiani. Dico, ma si può?! Passiamo oltre. Vediamo di non dimenticare nessuno. Il caso straziante di Elisa e del tumore al cervello che si è sposata in ospedale poco prima di andarsene, la mia vicina di casa Connie che c'aveva il nipote 'sgraziato e le aveva rubato il fucile del marito morto per andare a fare le rapine. Giuliano, gran persona davvero, e infine Malvi, compagno del liceo, affogato in vacanza. Ora, credo di aver finito, ma solo perché non avevo abbastanza tempo. Poi uno si domanda perché non ci va mai; mia madre, che invece non manca una settimana, li conosce a menadito tutti quanti i posti dove sono sparpagliati. Mamma, che ne dici di farti un hobby?
Curiosità, avete mai fatto caso a quanto sia bella e ricca l'erba che cresce tra le tombe?

Nessun commento:

Posta un commento