18.2.13

Quasi le 3

È tardi e fra poche ore suonerà la sveglia, e se tanto mi dà tanto sarò io a svegliarla questa volta. Perché? Innanzitutto tutto è stato un weekend pienissimo. Sinceramente non ricordo nemmeno da quanto non mi capiti di passare due giorni in totale svacco e noia. Solite cose: spesa,  "mestieri", ricerca dei mobili per la nuova casina e, tadaaaan, corsa. Sì cari miei, sono tornata a solcare le strade ad un ritmo diverso dalla passeggiata per vetrine. Corro poco, e pure piano, un pochino lentina.
La corsa è così: una gran bastarda. La curi, la nutri, le dai attenzioni e spazio. Lei raramente ricambia con qualche risultato. Poi basta farle un minimo sgarro,  che ne so, un infortunio per dirne uno, e lei si sente tradita facendoti perdere tutto quanto in poco tempo. La corsa gioca a fare Dio: lei dà,  lei toglie. Sono tornata a corteggiarla, ma continua a essere ritrosa.
Sai che c'è?  In verità bisognerebbe solo dimenticarsi del passato e tenere l'insegnamento tratto dagli errori. Non serve altro. I confronti con il passato sono solo frustrazione.

4 commenti:

  1. :)
    io fortunatamente sono di un'altra religione: il mio Dio è il motore quattro tempi :D

    buona giornata! :)

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  2. Dio su due ruote, vero? buongiono a te :*

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  3. Ti stimo Sara, belle parole. Spero di riprendere presto anch'io.

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  4. Grazie Luigi, sei molto caro. Magari un giorno riusciremo a fare una sgambatina insieme.

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