15.8.13

Deliri alcolici irlandesi


E così sono iniziate le ferie, stamattina ero a Rimini e ora a Dublino con le gambe sotto il piumone. Io, che per certi versi mi sento già vecchia stronca,  sarei andata a dormire appena arrivati in hotel: come botta de vita mi era bastato il tragitto in taxi di fianco all'autista. Lo sai, tassista mio, che il tuo viso non assomiglia tanto a quello della licenza? Ma nemmeno io, tranquillo, ogni volta che mostro la carta d'identità ho almeno un colore di capelli differente.
Quindi qua state sempre a bere quella birra che qui è così buona che sembra cappuccino. Bevi bevi, e non c'è verso,  sono una mammoletta che tiene in maniera decente a malapena una pinta. Dài, ho altri pregi.
E insomma bevete tutti e di ogni, ma diobono, avrete quindici anni in meno di noi. E bevete e andate a ballare, si vede che non lavorate il giorno dopo.
Quindi Gesù,  ti chiedo una cosa: non farmi finire arrotolata sul selciato ubriaca in maniera imbarazzante.
(Ciao mamma, tutto bene)
Io poi volevo staccare e non leggere i vari socialnè, e invece, maledetta efficienza irlandese, si trova wifi gratuita evriuer.
Vado a nanna, e se sarà un incubo sognerò le hostess sciatte di Ryanair, se sarà bello i capelli rossi delle Irlandesi.

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