13.8.13

Le luci nelle case degli altri (Chiara Gamberale)




E siccome è sempre misterioso e imponderabile quello che fa breccia nelle nostre difese e ci raggiunge proprio dove, senza saperlo, ne avevamo bisogno. (cit. p. 28)

Il problema è che gli uomini rimangono incantati quando allo zoo vedono per la prima volta una giraffa: ma poi a casa preferiscono tenere un cagnolino. (cit. p. 32)

Sapere che tanto non sapremo mai chi stiamo amando. (cit. p. 53)

Ricordati che non c'è cosa lì per lì assurda che un domani non ci sembrerà naturale aver vissuto. (cit. p. 62)

Viviamo tutti all'oscuro di qualcosa che ci riguarda. (cit. p. 71)

La gioia, quando è troppa, somiglia all'angoscia, da come picchia in testa. (cit. pag. 73-74)

Ci sono cose troppo brutte per entrare nel cervello al primo impatto. (cit. p. 85)

Ho dimenticato tutto. Mentre ricordo come fosse ieri fatti identici solo a se stessi, che magari mi sono capitati una volta e basta: ma proprio per questo hanno fatto la differenza. E' come se la memoria facesse lo slalom fra le abitudini, e allargasse a macchia d'olio le eccezioni. (cit. p. 186)

Tutti desideriamo liberarci dalla nostra angoscia di vivere e quando qualcuno ci piace in realtà secondo me lo stiamo soprattutto investendo del compito di distrarci da noi. Dunque diventa assolutamente relativo  piuttosto irrilevante se si tratti di un uomo meraviglioso o di un figlio di puttana. (cit. p. 233-234)

Gli Insonni invidiano tutto ai Capaci Di Dormire: però almeno un talento ce l'hanno.
Non hanno bisogno di studiare il colore del cielo o le lancette di una sveglia. Possono distinguere l'una dalle tre di notte come i Capaci Di Dormire distinguono le sette e le undici. 
Questione di abitudine, mica chissà che. Semplicemente gli Insonni passano molto più tempo assieme a ore che tutti gli altri hanno modo di incontrare solo di sfuggita. (cit. p. 324)

[Chiara Gamberale - LE LUCI NELLE CASE DEGLI ALTRI - Mondadori]






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