25.8.13

Perché si drogano chiedetelo alle vergini

Così recitava una scritta sul muro, e chi fossero a drogarsi non si sa dato che in quel punto è crollato l'intonaco, ma l'ho vista per la milionesima volta sotto casa una sera prima di partire per le agognate ferie, quando la città rallenta e io, che sono di mare, ho sempre vissuto la confusione estiva, e ogni volta negli ultimi sette anni me ne faccio meraviglia di questa calma.
Sono trascorse anche queste vacanze, e più passa il tempo e più tiro un respiro di sollievo grosso quando arrivano alla fine senza intoppi, la chiamano maturità.
Hai mai fatto caso al penultimo giorno di vacanze? Per me ha un sapore già nostalgico dei giorni trascorsi, proprio ora che ho la pancia appoggiata su un prato verde di un'altra città, un prato così fitto che non ho mai visto. Il penultimo giorno tira le somme di quello che è stato e si riempie con speranza le mani di quello che sarà.
Ho mangiato un gelato da sola in questo parco in mezzo a tutta gente che non conosco, più educata, più gentile, più tutto, ma non la mia gente.
Se una strega facesse una magia, mi legherebbe le caviglie con i fili di erba e mi trascinerebbe giù nella terra, giù giù fino a invertire la rotta e farmi rinascere il quel mare che conosco troppo bene, il mio mare.
Mi godo il penultimo giorno, ché domani è il ritorno, e devo indossare l'abito grigio.

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