23.3.14

Il rutilante odio di zia Maria

C'era zia Maria, era petulante e sempre arrabbiata, e forse lo è adesso, perché nonostante il diabete e l'età è ancora qua. E me la immagino mentre borbotta o impreca contro qualcosa con la sua nuova dentiera che senza adesivo balla un po'. Io da piccola non la sopportavo, mi faceva quasi paura quella rabbia. Porcoboia, mi guardo e sto diventando la copia di zia Maria.
Oggi mi sono svegliata male, cazzo, voglio dormire fino a tardi la domenica mattina, voglio stare nel letto fino alle 8 senza rotture di palle, ma no, nemmeno oggi ho potuto. Signoramia, che vita demmerda.
Vi odio tutti, adesso correte tutti, cosa cazzo correte tutti? Maledette mode che vi fanno fare quello che non avreste mai fatto. Volete correre tutti, siete tutti manichini ambulanti del Decathlon, che brutto stronzo adesso ha ritoccato tutti i prezzi del listino. Bastardi, tornate sul divano ché io devo stare a guardarvi mentre passeggio così piano che persino l'erba nei prati cresce più in fretta. E una cosa ti manca finché non ce l'hai più. Chi è stato? Ditemi chi è quello stronzo che ha formulato questo pensiero! Io e zia Maria lo vogliamo prendere a calci in bocca. Stronzi, tornate a sul quel cazzo di divano, è un ordine. 
Ho un paio di scarpe nuove, sono Asics, giallo fosforescente o fluorescente, che minchia so, ma sono belle da morire, numero 40.5, ci dovevo correre una mezza maratona l'altra settimana, invece stanno nella scarpiera a prendere polvere. Perché io non lavoro per vivere, ma per pagare medici, osteopati e fisioterapisti. Ho adottato un osteopata, gli sto pagando la vacanza alle Maldive per lui e tutto il suo parentado di primo e secondo grado.
Stronzi, tornate a fare la bava di fronte alla televisione o a ungere lo schermo del vostro smartphone.
Ciao zia Maria, le metamorfosi è quasi completata, settimana prossima mi faccio la permanente e mi tingo i capelli di bianco.

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