13.1.15

Scherzi del destino (Alice Munro)



E si accorse anche di un secondo dettaglio: che l’uomo aveva parlato di godersi il viaggio in treno. Nessuno di sua conoscenza l’avrebbe mai detto, riferendosi a un adulto. Lui invece l’aveva fatto sembrare qualcosa di ovvio e di indispensabile.
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La prese sotto le braccia e se la strinse piú vicina, tenendola in vita, e presero a baciarsi, baciarsi. La conversazione dei baci. Sommessa, eccitante, sfrontata, rivoluzionaria.
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Niente sbiadiva dentro di lei, per quanto ripetitiva fosse la sequenza delle immagini. I ricordi, attraverso il ricamo della memoria, non facevano che scavare solchi piú profondi.
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Ma poi, se è vero che alla fine tutto si guasta, non è forse piú facile sopportare che accada in fretta? Il punto è che difficilmente la si pensa cosí, quando si è coinvolti in prima persona.
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Scherzi del destino (Alice Munro) - Einaudi (Collana Einaudi. Quanti)

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