10.2.15

Mia mamma mena più forte


Lo pensavo giusto stamattina mentre spalettavo la merda del gatto, nell'attimo in cui cresce l'astio per qualcosa che odi fare, anche se è una di quelle attività che ti rimettono in pace con il mondo (e soprattutto con quella bestia schizzinosa che altrimenti andrebbe a depositare i suoi regali organici in giro). Pensavo dunque quanto fossi avvolta dall'atmosfera delle 50 Sfumature di Grigio a poche ore dall'uscita del fim.
Ne parlerò solo ora e mai più, mettendo in chiaro solo qualche punto:
1. HA ROTTO IL CAZZO IN TUTTI I MODI IN TUTTI I LAGHI.
50 Sfumature di Grigio aveva rotto abbondantemente il cazzo già prima che diventasse film, lo ha fatto con  la storia del passaparola tra le donne, e lo fa ora con tutte le pubblicità mirate del San Valentino con richiami più o meno velati a Mr. Grey. Ha rotto il cazzo ogni possibile combinazione:  "50" + "parola terminante in  -ture" + di "la qualunque". Hanno triturato le palle, non fanno ridere. Guarda che la mia accetta si nasconde bene nella borsa ed è sempre pronta per mozzare i sorrisi più idioti.
Con questo non mi sento migliore delle altre donnette che hanno ceduto da subito al fascino di questa storia,  pure io mi sono fatta fottere, anche se in senso metaforico. Un po' per noia, un po' per curiosità sul  che c'avrà mai?, quando mi sono trovata il primo volume in mano con il proverbiale passaparola, me lo sono divorata. Sono andata a dormire alle tre di notte per un paio di settimane finché non ho esaurito anche gli altri due tomi della trilogia. Mentre mi mettevo il correttore sulle occhiaie al mattino, cercavo di comprendere cosa avesse di tanto coinvolgente, poi ci sono arrivata: è un racconto di fantascienza con l'alternanza di trombate e le tipiche seghe mentali femminili.
Lasciando perdere che sia stato scritto in maniera molto semplice, la bravura di chi ha ideato il tutto sta unicamente nell'aver preso tutte le cose che piacciono ad una donna in una storia d'amore (incontro, innamoramento, desiderio di sentirsi uniche e le prime), il successo e il lusso, condire con qualche pacca vigorosa alle chiappe insieme a una spolverata di gelosia, et voilà: abbiamo il fenomeno tanto decantato che ora ci spappolerà i maroni per qualche mese.
2. NON ANDRO' AL CINEMA.
Non ci andrò da subito, quando tutte si scapicolleranno in gruppo manco fosse l'8 marzo, non  ci andrò nemmeno prendendo ferie dal lavoro per trovare meno ressa (Lo so che state già facendo la richiesta di ROL nel frattempo). Con questo non dico che non lo vedrò, ma non lo farò sul grande schermo, bensì mi scaricherò il film dalla rete, esattamente come tutte quelle che andranno prima al cinema e poi se lo riguarderanno con aria sognante direttamente sullo smartphone (Dai, non ci avevate pensato? Oh, poi state attente quando smollate il telefono al figlio per calmarlo con Peppa Pig. Siete avvertite)
3. CHRISTIAN GREY NON ESISTE.
Mi dispiace farvi crollare questa illusione. Mr Grey è prodotto dell'immaginazione di una scrittrice che probabilmente ha attraversato gli anni della pubertà leggendo i romanzetti Harmony. Jamie Dornan non è Christian Grey, e Christian Grey non esiste. Quindi non voglio dire che Jemie Dornan non esista, semplicemente è un attore con la sua vita normale, che si è sposato e ha figliato, e magari ha paura di prendere l'aereo.
4. DAKOTA JOHNSON CHI?
L'attrice scelta per interpretare Anastasia Steele è quanto di più lontano da quello descritto nel romanzo. Seguendo il pensiero di Anastasia viene facile arrivare alla conclusione che anche se sei la secchiona secca dalle tette grosse e dal sedere perfetto, sei talmente idiota che ci credo che sei ancora vergine a vent'anni. Dopo quella gran culo di Cenerentola si piazza subito il ritardo mentale di Miss Steele. E quindi chissene di chi possa essere l'attrice, chi riesce a notarla se tutta l'attenzione sarà rivolta a quel tocco di carne di Mr. Fantastico?
5. PERCHE' AUDI?
Non che conti questo punto, ma se sei ricco da far schifo che guadagni montagne di soldi ogni ora, perché allora giri solo con le Audi? Se dobbiamo lavorare di fantasia, perché non puntare alla stratosfera del top? Ti facevano schifo Ferrari o Lamborghini? Scuoto la testolina.
6. MIA MAMMA MENA PIU' FORTE.
Si dice che ci saranno ben 20 minuti di scene di sesso. Be', in un film classificato come erotico a me sembrano anche pochini, anche se ripensandoci per lo stesso pattern che si ripete ad libitum sono fin troppi. Un tema cardine di tutta l'impalcatura è la presenza di questa famosa stanza dei giochi, in cui il protagonista maschile ama intrattenersi con pratiche, diciamo, "meno tradizionali". Il tema della dominazione viene introdotto molto all'acqua di rose, forse perché può spaventare. In realtà tutto si esaurisce in qualche sculacciata che farà piangere la dolce Anastasia. Per dire, le botte che mi dava mia madre ogni volta che mi sbucciavo le ginocchia cadendo, quelle sì che erano davvero potenti.
E poi, volete dirmi che almeno uno schiaffo alla pecorina non l'avete mai preso, o siete quelle che stanno passive come materassi nella più classica delle missionarie che si esaurisce con due colpi di reni di lui? Se siete di quest'ultima categoria ci credo che vi bagnate solo con le parole spinte usate per descrivere le scopate.
Il  BDSM è impercettibilmente sfiorato, perché quello autentico si fonda su una filosofia/logica ben precisa, magari non comprensibile da subito, il che non significa assolutamente ignobile depravazione. Diciamo che il senso di questa storia d'amore è anche la possibilità di guardare la sessualità in maniera differente, l'importante è che ci sia sempre la giusta dose di complicità  e di fiducia con il partner per esplorare un campo molto vasto come quello del sesso.

2 commenti:

  1. questa è l'unica cosa che voglio sapere su questo argomento.
    non leggerò, non guarderò, non scaricherò, non farò nulla.
    mi bastano le tue poche righe.
    scritte come sono scritte.
    io sono così, leggo delle parole e capisco se posso fidarmi,
    delle tue mi fido.

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