31.3.15

Hanno tutti ragione

Hanno tutti ragione. Ha ragione chi non ti conosce ma pensa di poterti raccontare tutto tutto, anche i dettagli più scabrosi della propria intimità e tu manco l'hai chiesto. Ha ragione chi decide un bel giorno di entrare nella tua vita a gamba tesa senza aver nemmeno l'educazione di chiedere "è permesso?". Ha ragione chi di punto in bianco prende e sparisce e lascia un assordante silenzio radio, lui i suoi motivi ce li avrà sicuramente, tipo essere una gran testa di cazzo. Ha ragione chi se la prende se a Natale non sei passato a fare gli auguri e allora te lo ricorda a Pasqua, dato che c'era potevamo aspettare Ferragosto. Ha ragione chi ti invidia il pezzo di Mondo che hai visitato, giacché se vivi al mare che bisogno hai di partire? Ha ragione chi insegue con ostinata determinazione il progetto  laurea-fidanzato-lavoro-matrimonio-almeno due figli-casa-carriera, vi auguro non debba avere il divorzio come happy ending. Ha ragione tutto il popolo delle mamme a tempo pieno che fa la guerra a quelle di professione mamma, di fatto a entrambe le parti è chiaro manchi qualcosa. Ha ragione chi si lamenta dell'aiuto dei nonni nonostante questi si sostituiscano al mestiere di genitore, ha ragione pure chi si lamenta che un nonno davvero bravo, alla mattina e di buon'ora, si presenta alla porta del figlio e aspetta che il nipote/principino si possa svegliare secondo la sua volontà. Ha ragione il figlio dei vicini che ormai avrà dieci anni e piange tutte le notti come se avesse 6 mesi. Ha ragione il padre che beve, gioca e pesta la moglie, perché la moglie ancora non gli ha dato il fatidico calcio in culo. Ha ragione chi si lamenta del lavoro, ha ragione chi si lamenta per non averlo, ma non metteteli nella stessa stanza. Ha ragione chi afferma che piuttosto preferirebbe pulire i cessi nelle case della gente, ma poi sai, dove lo trovo un altro posto dove posso fare un cazzo in totale serenità? Ha ragione chi pensa tutti i giorni alla pensione, ma poi puntualmente gli spostano l'asticella sempre più vicino alla lapide in marmo. Ha ragione chi ha mollato gli ormeggi a cinquant'anni, ha pure ragione chi si riempie di sedativi e antidepressivi perché la vita è insopportabile. Ha ragione chi a vent'anni sogna il chiosco al mare, chi a quaranta di aprire il ristorante di cucina vegetariana, chi a settanta di scappare in Thailandia e pagarsi le prostitute sino alla morte con la pensione, ma questi ultimi poi lo fanno davvero. Hanno ragione quelli dai gusti sessuali "particolari", che se nella vita non l'hai fatto almeno una volta in duecentosei, allora sei un povero sfigato. Hanno ragione pure quelli che per trombare hanno bisogno più di giocattoli che in un ipermercato. Hanno ragione chi lo fa con gli animali, chi gli animali sempre addosso, sul tavolo ai pasti e nel letto, e chi è allergico o non si nutre di carne perché se lo fai sei una mangia-cadaveri. Ha ragione chi non mangia i carboidrati perché incrostano l'intestino, ha ragione chi non mangia proteine perché "poveri reni". Hanno ragione quelli che non mangiano latte perché è innaturale farlo da adulti, hanno ragione quelli che no alla soia perché fa venire i tumori, quelli che no McDonald's perché è all'Expo. Hanno ragione quelli che all'Expo non ci andranno perché non hanno ancora capito come funziona, se è del tipo all-you-can-eat o ti tocca tirare fuori soldi anche per emettere un singolo peto.
C'è che hanno davvero ragione tutti, ma se sei arrivato a leggere fino a questo punto di questo piccolo sfogo, be' devi sapere che c'è una chiave di lettura, dove la ragione si sostuituisce alla rottura di cazzo. Hanno davvero rotto il cazzo tutti quanti.

7 commenti:

  1. hai ragione ma contemporaneamente non hai ragione, tipo il gatto di Schopenhauer, là

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    1. Pensa che soddisfazione ora, tra gatto e pesce d'aprile.

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  2. poi c'è qualcuno che per mestiere si reincarna ogni giorno in una persona diversa, giusto il tempo di darsi quel po' di ragione necessaria alla sopravvivenza.
    e quelli che pur di comprendere ogni cosa finiscono a vivere sul balcone della loro coscienza.
    c'è un nucleo incazzato nel tuo ragionamento, ma forse non vale la pena, o forse sì.

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    1. il nucleo è incazzato, dove c'è il magma e la terra è fusa. non vorrei essere così attaccata a questo sentimento, perché rischia di diventare l'unico modo per sentire se il mondo è vicino.

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    2. il mondo lo senti davvero quando ti batte alle tempie, tanto da farti scambiare per rabbia quel che invece è semplice il senso di esistere davvero, senza spazio al compromesso.
      e il mondo quando è davvero vicino non lascia alcuno spazio di cielo tra la tua faccia e la terra dura, ma è così che la senti davvero.
      il sapore della terra, l'odore della polvere quando corri sottovento e ad ogni passo lasci un'impronta sul mondo mentre il mondo lascia la sua impronta su di te.
      trenta chilometri di colpi sotto i piedi, fino ad arrivare a rimbombare dentro, dove c'è il magma e la terra è fusa, e per non affondare ti muovi costretta tra zolle di lava ancora fredda e rocce taglienti.
      e questo ti sembra come fosse l'unico luogo vero di questa pianeta fatto di chiazze di verità e molecole di sogno.
      e sotto sotto incazzarsi non tanto per il posto, ma per la sensazione di non averlo mai davvero scelto.

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    3. c'è che prendi i pensieri e li fai più belli anche quando sono bruttarelli

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    4. è che a stare da questa parte del muro e a guardare con attenzione a un certo punto trovi le fratture da cui nascono sorgenti.
      io non faccio altro che raccogliere le parole che ne escono, poi le metto in ordine su questo tavolo e poi mi siedo e le guardo.
      perché questa è in fondo l'unica cosa che so fare.
      ma non accade sempre, sai.

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