31.8.15

I sogni son belli finché dormi.

Stanotte ti ho sognato, eri proprio tu, solo il tuo odore non lo so, non me lo ricordo, o forse non l'ho mai memorizzato. Eri tu, ne sono certa: stesso taglio degli occhi, dei capelli, quel modo di non guardare ma osservare. Nel mio sogno stavo bene, il pezzo del puzzle tornava al suo posto, quando io non ero io, quando ero quella che non sono ora. Mi sono svegliata, alzata e andata in bagno in automatico, nella penombra della casa all'alba. In quel frangente ero contenta, guarda che bello, un sogno come si deve finalmente, durato forse un mezzo minuto, sufficiente a raddrizzare quella cornice storta sul muro. Al vero risveglio, di quest'estate torrida che non si arrende, ero triste, e lo sono ancora con il mio nodo alla gola.
Io non sto male, vivo lo stesso. Mangio, dormo e lavoro, non è cambiato nulla in fin dei conti. Faccio tutto come prima, ma intanto passano i giorni e conto il tempo trascorso. Un mese, due, fra un po' saranno quattro. E' poco ma sembra lontano anni, o addirittura qualche vita, quello che eravamo. Non eravamo niente, ma quel niente aveva un posto fisso e mi scaldava a modo suo. 
Chissà se ogni tanto ci pensi.

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