17.9.15

Il tempo è un bastardo (Jennifer Egan)

«Non si può mai dire. È una cosa che sto imparando, qui a New York: è impossibile capire come cazzo è fatta davvero la gente. Non è nemmeno che abbiano due facce, è più una cosa tipo personalità multiple».
==========
La nostalgia era la fine, lo sapevano tutti.
Il confine tra pensare a qualcuno e pensare di non pensare a qualcuno è sottile, ma con la pazienza e l’autocontrollo che ho io, su quel confine ci posso camminare per ore. Per giorni, se necessario.
==========
un ingrediente chiave della cosiddetta esperienza è la convinzione illusoria che sia qualcosa di unico e speciale, che quelli che vi prendono parte siano dei privilegiati e quelli che ne restano fuori si perdano qualcosa.
==========
«A me recitare piaceva tantissimo, mi piace ancora... mi manca. È la gente che è spaventosa». «Spaventosa come?» «Bugiarda», rispose Kitty. «All'inizio sembravano gentili, ma era tutta scena. Quelli davvero orribili, quelli che in pratica ti volevano morta... almeno loro erano sinceri».
==========
Da qualche parte hai sentito che l’atto di sorridere rende effettivamente la gente più felice;
==========
«Di gente ne conosco un sacco. Ma sono cose che non durano mai».


Il tempo è un bastardo (Jennifer Egan)

Nessun commento:

Posta un commento