11.11.15

Aria Sottile (Jon Krakauer)

Raggiungere la vetta di una montagna era un'esperienza tangibile, immutabile, concreta. I rischi insiti in questa attività le conferivano una serietà di intenti che era dolorosamente latitante nel resto della mia vita. Ero eccitato dalla prospettiva inedita che scaturisce dal capovolgimento del piano ordinario dell'esistenza. E poi l'alpinismo mi offriva anche la sensazione di appartenere a una comunità. Diventare alpinista significava entrare a far parte di una società chiusa, furiosamente idealistica, in gran parte ignorata e sorprendentemente incontaminata dal mondo esterno.
==========
La mia fame di scalate era stata smorzata, in breve, da un insieme di piccole soddisfazioni che, sommate, formavano qualcosa di simile alla felicità.
==========
Esistono uomini sui quali I'irraggiungibile esercita una particolare attrazione. Di solito non sono esperti: le loro ambizioni e fantasie sono abbastanza forti da spazzare via i dubbi che uomini più prudenti potrebbero nutrire. Le loro armi più efficaci sono la determinazione e la fede. Nel migliore dei casi questi uomini sono considerati degli eccentrici. Nel peggiore dei folli...
==========
Chi non pratica l'alpinismo, e cioè la stragrande maggioranza dell'umanità, tende a ritenere che questo sport sia una ricerca sfrenata e dionisiaca di emozioni sempre più intense. Ma l'idea che gli scalatori siano semplici drogati di adrenalina a caccia di uno sballo ipocrita è del tutto falsa, almeno nel caso dell'Everest. Quello che facevo lassù non aveva quasi niente in comune con il salto con l'elastico o i lanci liberi col paracadute o le corse in motocicletta a duecento chilometri l'ora. Una volta lasciate alle nostre spalle le comodità del campo base, la spedizione divenne in effetti un'impresa quasi calvinista. Il rapporto fra sofferenza e piacere era superiore in ordine di grandezza a quello di qualsiasi altra montagna che avessi mai scalato; arrivai ben presto a capire che scalare l'Everest era innanzi tutto una questione di resistenza al dolore. E mentre ci assoggettavamo una settimana dopo l'altra a fatiche, tedio e sofferenza, mi colpì l'idea che probabilmente la maggior parte di noi inseguiva soprattutto qualcosa di simile a uno stato di grazia.
==========
Purtroppo il tipo di individuo che è programmato per ignorare i disagi personali e continuare a puntare verso la vetta, spesso è programmato anche per ignorare i segnali di pericolo grave e imminente.
==========
Diffido delle sintesi, di ogni genere di carrellata nel tempo, di ogni pretesa eccessiva di tenere sotto controllo ciò che si racconta; a mio parere, chi pretende di comprendere pur essendo palesemente tranquillo, chi sostiene di scrivere tenendo a freno l'emotività, è uno sciocco e un bugiardo. Capire significa tremare. Rievocare significa rientrare nei fatti e farsene lacerare... Ammiro l'autorità dell'inginocchiarsi di fronte all'evento. HAROLD BRODKEY
==========
Aria Sottile (Jon Krakauer)

Nessun commento:

Posta un commento