19.11.15

Mi faccio una banana spleen

Sarà il grigio, saranno la nebbia e quelle goccioline d'acqua piccole piccole che picchiano come spilli sulla pelle, sarà che sto vivendo lentamente la fine di un qualcosa, ma è dura trascinarsi anche per pochi passi o scalini. Oggi è difficile fare pace con i fantasmi, ché nemmeno quelli sono come quelli che conoscevi. Ora questi non sono fatti più di morte, non vanno più di moda, anzi,sono arzilli più che mai, sono di carne e sangue come tu che stai dall'altra parte di uno schermo. 
I fantasmi moderni, purtroppo, ti sfilano in processione davanti, con i loro sorrisi tirati, i loro riccioli e le forme ritrovate. Ti ricordano quel vuoto freddo, quello che eri. Ti ripeti che va bene così, che per fare funzionare un qualcosa bisogna essere in due. Una cerniera, un fosso, un paio di forbici, e si potrebbe andare avanti per ore se solo mi venissero in mente altri esempi. 
Oggi non voglio o tutto o niente, oggi mi accontenterei di sapere se stai bene davvero, non voglio il mio posto, ché quello non c'è più da un pezzo e non importa più. Non voglio vedere delle immagini, non voglio più questa socialità, mi piacerebbe una cartolina, una di quelle che mi mandavi dal mare. 
Sono stanca di aspettarmi qualcosa, ma fare diversamente non so.

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