23.8.16

Vorrei ma non posto

Prendendo spunto dalla canzone tormentone di questa estate (avete pensato quanto riescano a tramutare un tormentone in vomitone le nostre compagnie telefoniche?), un po' per scommessa, e un po' per necessità, mi sono presa una pausa di un mesetto - per cominciare - dai cazzi mazzi di tutti, dalle millemila foto di vacanze altrui, dal narcisismo che si fa ridicolo. Insomma, ho preso la decisione di non frequentare quei posti che mi portano via tempo, che me lo fanno consumare in maniera poco produttiva.
Ora stringo.
Addio social.
Via facebook: basta lurkare la cugina che non vedo da vent'anni o l'ex compagno di università. Basta raccogliere manciate di mi piace per le stronzate sparate nei miei picchi glicemici o nei momenti di sclero. Oh, sto già meglio. Non è passata nemmeno una settimana e guarda, sono più caruccia.
Basta Twitter. Basta le solite battute trite e ritrite. Basta, è già stato scritto tutto ormai.
Basta Instagram. Stop ad autoscatti (selfie non mi piace, selfie è la pugnetta), stop al resto, ormai ho visto anche qui tutto, è un pattern che si ripete ciclicamente.
Basta Snapchat: non sono mai stata brillante, e qui mi sento pure la brutta cozza delle medie.
Lo ammetto, ho il mio metadone: Tumblr. Talvolta mi concedo una scrollatina della dash e un reblogghino. Su, è misera cosa una sbirciatina, poi non lo considero nemmeno un vero social.
Come sto già meglio. Davvero. Non mi credete? Provate, dai. Nessuno sentirà la vostra mancanza. Mi dispiace per il vostro ego, ma siamo tutti uguali. Degli altri ci interessa solo quando riescono a farci rosicare per successi, viaggi, rapporti, etc etc.
Questo per dire che avrei voglia di condividere, la tentazione è tanta ma faccio un passo indietro e mi tengo questo posto come valvola di sfogo, ché tanto qua non ci viene nessuno, o quasi.

Nessun commento:

Posta un commento