2.1.17

Manabile dell'ironia

Forse servirebbe un manuale d'istruzioni per chi l'ironia non ce l'ha nel sangue tra piastrine e globuli, ne basterebbe un cicinin, giusto un pochino per capire il contesto, e io non sarei qui a buttare giù parole per dare spiegazioni. Che se io dico "odio tutti, pure tu che mi stai guardando o leggendo" non vuol dire che io ti odi o ti detesti, anzi è certo - come la pioggia quando organizzi un picnic - che di te proprio non mi interessi niente. Strano, eh? 
Nel manuale dell'ironia ci metterei i dieci insegnamenti, siccome di comandamenti non hanno proprio nulla:
Primo: ironici si nasce, non si diventa.
Secondo: l'ironia non si spiega, se te la devono spiegare allora non ce l'hai ma almeno aiuta a chiarire, se proprio.
Terzo: l'ironia va di passo con la capacità critica.
Quarto: l'ironia si trasforma in merda in mano agli stronzi.
Quinto: ironia e merda sono differenti.
Sesto: la provincia uccide, l'ironia in primis.
Settimo: l'invidia uccide l'ironia, in secondis.
Ottavo: l'ironia è pericolosa, si rivolta facilmente se diretta contro i permalosi.
Nono:  l'ironia è una forma d'igiene (cit.) - dal gr. hyghiein (téchnē), da hyghíeia ‘salute’; propr. ‘(arte) che giova alla salute’.
Dieci: conta sempre fino a dieci prima di mandare a fanculo qualcuno che travisa volutamente quello che dici.

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