4.1.17

Show me show me the way (sciomisciomidué)

Sono lenta. Questo ho capito a 38 anni. 
Di fatto sono anche lenta di comprendonio, quindi fila tutto giusto.
Una vita spesa a rincorrere qualcosa o qualcuno che va più veloce. Mi viene in mente una scena del liceo, quando era sabato e si facevano le vasche per Corso Cavour. Eravamo le tre Disgrazie: Fame, Sfiga e Debolezza, ma nessuna delle tre poteva identificarsi con una delle singole, eravamo un elemento unico in cui non sapevi se c'era più bruttezza, più brufoli, o l'essere sfigati per un adolescente degli anni '90. 
Io e Charly eravamo circa alte uguali, ma Francesca era davvero piccoletta e tozza. Così, ogni tre passi nostri, lei era costretta a farne mezzo per raggiungerci. E da qui il suo affanno.
Ecco, la mia vita è questa: sempre a fare il passetto per stare dietro a tutto perché io sono lenta, non immobile, e nemmeno lentissima, ma quanto basta per avere sempre un accenno di fiatone.
Sono lenta a vestirmi, a svegliarmi. Lenta a fare colazione, tuttavia sono vorace a pranzo e cena. Sono estremamente lenta a correre, ma una veloce camminatrice. Lenta a riordinare casa, documenti e le idee, a prendere nuove strade e coraggio.
Però sono rapidissima ad affezionarmi, ad arrabbiarmi e a dimenticare, non tutto, ma la gran parte degli sgarri ricevuti. 
Forse la serenità è questa, imparare a dire no a qualcosa e vivere nella propria lentezza. 

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