30.8.17

Chi dorme non piglia pesci ma si riposa

La Race Across America, detta anche RAAM, è la gara ultraciclistica più dura al mondo. Con le sue 3000 Mi (pari a circa 5000 Km) unisce l'Oceano Pacifico all'Atlantico, attraversando 12 degli Stati Uniti d'America. 
La gara ha un limite di 12 giorni, vince chi arriva prima. 
Da quando si disputa (dal 1986) i partecipanti non sono mai stati tanti. Un limite è quello economico: bisogna avere al seguito un certo numero di persone e un camper. L'altro limite è l'allenamento a questo tipo di gara. 
L'endurance estremo non è per tutti, e per fortuna.
Nico Valsesia è un italiano della provincia di Novara, gestisce un negozio di ciclismo. Sotto quest'aria di ordinarietà si cela un atleta che negli anni si è messo alla prova in sfide durissime. Tra le tante, e nemmeno tra le più difficili, Nico ha partecipato anche alla RAAM, terminandola in poco più di 9 giorni.
Quando si rimane meravigliati di fronte a queste imprese, la gara è solamente il punto di arrivo di un lungo percorso di preparazione. Per una gara del genere, oltre alla velocità con cui si percorrono lunghissime distanze giornaliere, la differenza fa il tempo destinato al riposo. Chi dorme non piglia pesci, in tal caso non arriva al traguardo. Un partecipante alla RAAM si allena a dormire poco, molto poco.
Io e mio marito ci stiamo allenando per la RAAM, ma senza la Race, senza l'Across e tanto meno senza l'America. Tradotto: non si dorme un beato cazzo.
Rendiamo grazie ai canini di Ester a questo allenamento in privazione di sonno. Si riesce benissimo a vivere con meno di tre ore di sonno. Va be', poi i nervosismi, e il corollario di borse agli occhi e mal di testa sono altra storia.

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