6.9.17

A chi va e chi viene

1) A chi si chiede se io sia coerente con le mie scelte in fatto di social la risposta è NO. Quando stava per essere eliminato definitivamente il mio profilo Facebook sono andata a ripescarlo per i capelli. Il motivo è semplice: alcuni contatti posso raggiungerli solo con questo mezzo. È anche vero che se certe persone non le frequenti mai, non hai nemmeno bisogno di contattarle. Insomma, chi c’è ci sarà comunque, gli altri frega. Ma non è sempre così, potrebbe far comodo. (E come farei a sapere della cuggina è più incinta di Kate Middleton?). Per quanto riguarda Twitter sono ancora incerta, ma è vero che mi manca sempre meno. Mi rode solo il culo perdere il mio nick come è già successo in passato. 
2) Nella vita incontreremo sempre persone nuove, altre se ne andranno per un litigio, o perché non si ha più nulla da condividere, perché – è brutto da dire - non si ha più nessun tipo di vantaggio. Poi ci sono quelli che se ne torneranno al Creatore, ma saranno anche le uniche che non avranno possibilità di ritorno; tutte le altre potranno o meno rientrare dalla finestra. A volte basta un ricordo, altre rimane un assillo del perché il rapporto non abbia funzionato. Mi è capitato in questi anni di aver avuto ben più di un chiodo fisso del genere. Ho capito che le persone si dividono tra chi fa sempre il primo passo e chi invece questo se lo aspetta comunque, come un atto necessario per una mancanza cronica di coraggio o per una paralisi emotiva. Ogni volta che ho fatto il primo passo dopo una qualunque tipo d’interruzione, è seguito l'obbligo di fare il punto zero, perché solo così si capisce se le cose funzioneranno ancora o no. Magicamente è diventato tutto più chiaro, ho inteso che era solo l'ostinazione a far andare avanti. Quello che prima era leggero fastidio poi è diventato insopportabile e non ha trovato più spazio per il compromesso. Perché? Semplicemente non era più importante.

E comunque:

Nessun commento:

Posta un commento