4.9.17

Grande grandine grrrr



Venerdì scorso era lo primo di settembre. Per come si è sviluppata la giornata possiamo tranquillamente affermare che "venerdì 1 is the new venerdì 13/17": tanti al posto sbagliato al momento sbagliatissimo. Andiamo in ordine cronologico:
  1. In pausa pranzo vado a farmi un giretto al LIDL che a me piace tantissimo. Da quando si è scrollato di dosso l'aria di Hard Discount ora ci trovi prodotti fichizzimi per gente intollerante al lattosio, al glutine e alla carne. Ma quel che conta è la roba surgelata che sfornano tutto il giorno emanando quell'odorino buono di cose burrose e carboidratose. mmmmm carboidrati. Faccio il mio giretto e nel cestone del troiame non scovo niente. Niente. Esco con profonda tristezza. Anche la commessa ucraina con il caschetto della playmobil lo era.
  2. Esco dal LIDL tristarola, ma che m'importa? Mi aspetta il mio apice culinario della settimana fatto di pizza. mmmmm la pizza. Vado diretta dal mio pizzaiolo egiziano di fiducia vicino a casa. Pare che nel mio bel paesello la pizza fatta con la farina integrale e il lievito madre la faccia solo lui. Questi egitsiani, però! Con sorpresa trovo l'aiuto piazzaiolo da solo, con un tipo sempre egitsiano un po' panzone e po' cane da guardia che controlla la situa. Ordino due pizze, una per me e una per marito. Una più healthy con bresaola per lui e una very mayala per me con le patatine fritte. Pronte! A casa scopro l'orrore: le ha sbagliate entrambe. Sono troppo affamata e pesaculo per tornare indietro. Piango e mangio. Mangio e piango con la bocca aperta con il cibo che esce, disperandomi. Perché? Perché? Perché?
  3. Torno al lavoro con il mascara ancora colato, in fondo è venerdì e manca poco ai miei due soliti giorni di ferie settimanali. Vado a casa, giretto in bici con la bimba al seguito del marito che corre. Fa un caldo allucinante. Ovviamente le previsioni che davano già pioggia e fresco non ci hanno preso. Ceniamo in allegria, Ester non fa capricci e mangia tutto. (Molto strano) Si alza un discreto venticello, esco a raccogliere i giochi della bambina e sento un gran frastuono di sottofondo. (Bah, anvedi che casino dalla tangenziale) Nel giro di pochi secondi cadono chicchi di grandine grossi come noci. Urlo "la macchina, la macchina!" Sembro un jack rusell strafatto di cocaina, corro di qua e di là per la stanza, ma uscire sarebbe un suicidio in piena regola. Nel giro di pochi minuti passa tutto, passa tutta la grandine sulla mia auto. Ora ho una fantastica station wagon modello gruviera della Cecenia.
Io lo so perché è successo tutto questo. Nell'universo tutto trova un equilibrio, ed Ester la notte prima aveva dormito di filato senza nemmeno un risveglio. Mannaggialaputtana.

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