1.9.17

Vol. 8 - Harry Potter e il lancio di porconi

Da qualche parte non ricordo dove ho letto una citazione il cui succo è che i cambiamenti prima dei 20 anni sono una gran figata, dopo solo un'enorme rottura. 
Ebbene sappiate che sono stata alle Poste del mio paesello.
Il personale delle Poste del mio paesello sembra la replica di Benvenuti al Sud (il film di Bisio di qualche anno fa), solo la clientela è un po' diversa, diciamo solo più nervosetta e isterica con tendenze alla bestemmia articolata. 
In pratica Poste Italiane ha avuto la bella, ma che dico, MARAVILLIOSA idea di rivoluzionare il bigliettino della coda. Dal mio salumiere il numerino nella rotella - che puntualmente esce dalla sede e si srotola come la carta igienica scottex con tanto di cane pro-bordello - ha sempre funzionato e non ha mai creato malumori. 
Alle Poste del mio paesello probabilmente esce rabbia condizionata dai condotti dell'aria, e tanto per rendere le cose più complicate la numerazione per accedere ai servizi non è immediata.
C'è una colonnina, con tante (troppe) scritte, e non si capisce se il monitor è touch, o la carena della colonnina lo è, oppure serve un formula di Hogwarts per far vomitare il fogliettino con il numero.
Ma questa non è la difficoltà principale, bensì per ogni singola cosa che devi fare il tasto/l'area da pigiare/sfiorare/salcazzo-cosa è differente. Se devi mandare una raccomandata schiaccia qui, se devi pagare una bolletta qua, se devi spedire qua, se devi ritirare la raccomandata passa il codice a barre (!!!) qua, se hai prenotato da App la tua richiesta passa il tuo codice QR nello schermino e fai il gesto dell'ombrello e la pernacchia a tutti. Se vuoi invece solo sfogare frustrazione a male parole e strattoni, va bene un servizio richiesto a caso. E poi devi decidere in fretta dove schiacciare perché si forma la coda, hanno tutti fretta. Voglio piangere.
Ora, non per vantarmi ma sono cintura nera di shopping online su Amazon e cintura arancione del sito INPS; non sono la povera vecchietta con poca dimestichezza con le modernerie tennologgiche, ma pare sia riuscita a cannare in pieno lo stesso la missione.
Una volta che sei riuscito ad acchiappare il prezioso numerino non è finita. Mai rilassarsi, infatti Poste Italiane non segue la numerazione progressiva per ogni singola richiesta, ma duplica o triplica lo stesso numero mettendo di fianco a questo un simbolino differente. Per cui, se sei intontita dal sonno e dal caldo, non fai caso al simbolino di merda, perché al massimo stai attenta al numero e a non cadere per il giramento di testa tra monitor, plinplon e a individuare il desk. NON è FACILE, CAZZO. 
Mi si avvicina un energumeno quando sono già lì che cerco di spiegare che non mi serve la raccomandata, voglio solo il numero di tracciabilità e non mi guardi come una scema per piacere.
"Signora, lei mi è passata davanti, il numero è giusto ma hanno chiamato il simbolo euro non le bustine!"
EH MAVAFFANCULO. HO FAME HO SONNO VOGLIO LA MAMMA.

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