28.2.18

Ecco

1.
Questa volta è ufficiale: ho tagliato via i social. In teoria, perlomeno per Facebook e Twitter, non esisto più. Con una punta di soddisfazione personale (quanto basta poco!) sono fuori da tutto il chiacchiericcio, dall'inutile gratifica del like, dal voler dire a tutti i costi la mia anche se di stronzate trattasi. Conservo questo blog (rinominato anche l'incagabile) e pochissimo altro, di cui credo mi sbarazzerò fra poco. Quello che resta sono alcuni volti nella nebbia e notizie sommarie di banali storie di vita all'occhio del prossimo, a conti fatti niente di importante.
Dei quasi 10 anni passati su Facebook ho trattenuto ben poco, forse un paio di numeri di telefono, per il resto ho già dimenticato nomi, nick e situazioni della maggior parte. Sarà la vecchiaia, o sarà che non me ne frega più nulla. Ma poi, se ti dai da fare, in qualche modo una persona la ritrovi, a meno che non sia ricercata o deceduta. Per cui, ci si vede in giro.

2.
Nel mio post precedente ero rimasta folgorata da Call me by your name, sia film che libro. Però poi ho fatto l'errore di approfondire l'autore (Andrè Aciman) con un altro testo (per compassione tralascio il titolo, a meno che non mi venga voglia di condividerne le citazioni). Mamma, che pacco senza fine. Che poca fantasia. Lo so, mi annoio in fretta.
Ho letto anche De Silva con "Terapia di coppia di amanti", altra lettura forzata. Il film? Una merdata in piena regola. Il punto è questo: se avete letture o film imperdibili, per favore, condivideteli con me. Grazie.


3.
"Ecco" è quello che dice Ester quando soddisfatta ha portato a termine un suo compito, che sia di mettere a dormire tutte le bambole in posizione prona, oppure aver traslocato la qualunque in un angolo di casa. Ecco è una delle tante paroline che dice a due anni, tra queste c’è anche "nonna", per indicare signora matura ma non anziana, con grande figura di merda per i suoi genitori. Tra le varie, inoltre, vantiamo anche la prima parolaccia: culo. Ed è vero che più cerchi di impararle i nomignoli (come culetto, sederino), lei ostenterà sempre e comunque CULO come fosse un diamante. Quindi, genitori che vi preoccupate che i vostri pargoli ancora non spiccicano niente oltre a mamma-papà-buabbù (=macchinina), le figure di merdaracce arriveranno per tutti. Saluti. 





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