Pagine

Informazioni personali

2.12.22

02/12/2022

Voglio la mamma! 

Sì, anche a 44 anni e spingi, io vorrei la mamma, perché ieri mi è successa una cosa che in un attimo mi ha fatto diventare minuscola, con quell'enorme bisogno di conforto materno, di quell'abbraccio che toglie tutto il male.

Abbiamo comprato una seconda bicicletta: minuscola, maneggevole, ma soprattutto elettrica. Nel sellino posteriore può ospitare agilmente unə bambinə, oppure una persona adulta con le game rannicchiate. 

Insomma, ieri, ho guidato io e offerto un passaggio al marito per tornare in ufficio. Per un attimo mi è sembrato di essere tornata quindicenne quando andavamo in due sul Benelli verde petrolio. 

Il caso vuole che all'incrocio - di solito deserto - ci fosse una discreta folla. Mi sono fermata vicino alle strisce per avere il tempo di attraversare tranquillamente, e io e marito abbiamo questo scambio nel frattempo:

M:"Scendo o sto qui? Scendo, sì? Rimango?"

I: "No, stai lì!"

M: "Dai scendo allora!"

Al ché esclamo concitata: "Insomma deciditi!"

Io non so cosa sia successo di preciso, ma nella folla dell'incrocio  sbuca una pazzerella in una cinguegento grigio metallizzato con mi pare delle strisce colorate sulla fiancata (lo scrivo, metti che mi capita poi qualcosa) e con il finestrino abbassato, che crede sia rivolto a lei il mio "Insomma deciditi!" Questo deve avere causato un forte afflusso di sangue alla testa e scatenato una grandissima rabbia repressa nella tizia perché ha inveito contro di me con parole sgarbate che riassumo con "sei una rincoglionita, ti devono dare la 104".

Ora, per chi non lo sapesse, nella legge 104 confluiscono davvero un mondo di persone, ahimè non solo anziane, ma pure tantissimi adolescenti. E questo mondo è davvero poco bello per chi la possiede e ma anche per i caregiver. 

Purtroppo l'ignoranza e la cattiveria non conoscono confini.

Le persone possono fare del bene o del male con lo stesso identico sforzo, che è nullo. 

Tu, da che parte stai?

29.11.22

29/11/2022

Oggi:
La lama del freddo nella striscia di pelle tra lo zigomo e il bavero. Devo ricordare la sciarpa. Credici.

Il doppio addebito sulla carta e l'irraggiungibile operatore di Poste. La crista santa di Compass che mi ha ascoltato.

La pioggerellina e la bici elettrica nuova. Non si finisce mai di prenderci la mano con le cose nuove/diverse.

I genitori degli altri bambini. Dio, dammi la pazienza.

Un monopattino tira dritto al rosso, e per un pelo non ci centra. Grazie, Lassù. 
Lui, pareva un manichino, stanco, altrove.

Il mistero della confusione auto rigenerante in casa.

Gli spettri del passato all'improvviso. Una firma su una scatola, un attore che ti somiglia neanche troppo.

Domani San Paghino e il check up annuale forse è finito.


20.7.22

Il falso bene

Poco prima che suoni la sveglia (la metto alle 6:00, ma poi chissà perché prima di un'ora non mi schiodo dal letto) il mio sonno è leggerissimo e da lì ho la percezione di fare i ragionamenti più sensati e intelligenti della mia via vita (magari è quella cosa che dicono che usiamo solo una minima percentuale delle nostre capacità mentali, e invece di giorno abbiamo l'attenzione del pesce Dory). 

Insomma ripenso a quella persona che ha gravitato attorno alla mia quotidianità per circa 15 anni ed è persino riuscita a salire sull'altare (il mio nella fattispecie), e poi piccata a morte perché avendole detto che avrebbe fatto bene a farsi "quel vaccino" - guai nominarlo - mi ha risposto che io l'avrei criminalizzata ma soprattutto giudicata. Pensa se invece di averle parlato francamente lo avessi fatto perculandola alle spalle. Ma tu vedi questa minus habens. Per farla breve lei mi ha buttato nell'umido. Ma senza dirmelo. Quando poi cominci a puzzare così tanto che non basta nemmeno più averci fatto l'abitudine, anche la più stolida, io, ci arriva e molla. E così ho fatto. 

Da persona adulta e saggia che sono le ho mandato un messaggino dove la sintesi è "ce l'hai/chiuso", e poi l'ho bloccata su tutto il mondo tecnologico perché "tocco blu/non gioco più". Siccome sono pur sempre adulta matura/guadagnante/spendente.

Con tutta calma una settimana dopo trovo nello spam una mail in cui la persona in questione mi manda uno screenshot di whatsapp giacché lì è bloccata (come prova che se qualcuno vuole arrivare a te la via la trova), dove ammette la sua parte di colpa: essersi allontanata. Ma comunque la colpa non è mica sua: è solo mia, mia e mia. Mavaffanculo, dai (qui torna buona questo post). Prima bastone, poi carota, poi bastonata forte, poi dolcetto alla fine: "ma ti ho voluto bene come a una sorella".

Quindi non me ne vuoi più. Amen, me ne farò una ragione. 

Ora vorrei introdurre un discorso triggerante come quello spinoso tra chi non ha figli* e non capisce chi l* ha. In un certo senso se tu sei figli* unic* come puoi sapere qual è il bene che vorresti a un* ipotetic* fratello/sorella? Il tuo è un ideale di bene. 

Io che ho un fratello di 10 anni maggiore di me, e praticamente non ci siamo mai frequentati, secondo te quale potrà essere il bene che ci vogliamo? Quello di due sconosciuti, probabilmente? 

Oppure, due fratelli/sorelle che si prendono a mazzate o a male a parole tutto il tempo o si sfanculano prendendo strade diverse, qual è in questo caso il bene? Ma dov'è soprattutto?



8.6.22

Mantello dell'invisibilità

Alla fine è successo quello che pochi desiderano e la maggioranza di questa società edonista e narcisista NON auspica: ottenere il dono dell'invisibilità.

Ieri al super ho incrociato T., ma il destino vuole stesse parlando al telefono, io in coda alla cassa. Lei mi ha attraversato come un fantasma. 

Basta davvero indossare per puro caso una mascherina perché hai il raschino in gola e i pori figlioli sono usciti da una fulminante influenza? Mmm, non credo.

Sono sufficienti cinque anni di silenzio dopo quasi dieci di frequentazione per cambiare completamente i connotati? Mmm, non credo. In fondo si invecchia, assomigliamo sempre di più a dei boiler di mezza età, ma i connotati sono circa gli stessi.

E niente, credo sia solo lo specchio riflesso di quello che ho cercato di fare io mentre mi scoppiava il cuore: ignorarsi e fare il camaleonte con lo sfondo della folla in cassa in quel momento. Vociare e noia dell'attesa.

1.6.22

Damnatio Memoriae

Ho la calamita per le persone vigliacche. Ne ho conosciute parecchie, e una alla volta si sono rivelate per quel che erano e ho retto il loro gioco finché non mi sono svegliata e mi sono detta "e ora basta".

La persona vigliacca pian piano si allontana, quasi quasi non lo percepisci subito. Poi cominci a chiedere perché e per come, ma il problema non sei mai tu, macché figurati c'ho un sacco da lavorare. E i giorni passano. 

Poi niente, le strade sono tre:

1) Torni all'attacco chiedendo chiarimenti ma stai a vedere come prosegue. La situa migliora? No? allora passi al 2 o al 3.

2) Molli senza dire nulla. I giorni, i mesi, gli anni passano. Sale la polvere. Addio.

3) Dici addio, ma serve solo a te che stai lasciando facendo il gioco di chi non ha avuto il minimo coraggio di esporsi dopo anni e anni di condivisione. Una sorte di funerale all'amicizia.

Ecco, diciamo che dal 2017 ne ho lasciate andare due con il secondo punto, e una proprio ieri con la il terzo. 

GIAO ANGELOH.