19.1.22

19/365 Sorry

Dovevo avere circa 10 anni e stavo trascorrendo qualche ora al mercato di Rimini con mia madre svolgendo la nota attività dello shopping. Ricordo che eravamo nel centro di Piazza Malatesta, quando ancora il mercato era nella vecchia sede (di cui ancora ricordo perfettamente tutte le posizioni dei banchi).

Mia madre indossava questa borsa morbida di pelle bianca con tracolla a spalla. Stavamo attraversando la piazza quando una donna piuttosto matura, probabilmente inglese, stava fumando una sigaretta. Sfiorandoci, alla donna cadde la cenere dalla sigaretta. La cenere ancora rovente colpì la borsa di pelle di mia madre e la bucò al centro, all'istante. La borsa era praticamente nuova, ma ormai rovinata.

Mia mamma afferrò la donna per il braccio e le indicò cosa le era appena capitato a causa sua. La donna straniera rispose in lingua inglese: "Sorry! I'm sorry!"

Mia madre non capendo assolutamente nulla, non parlando la lingua inglese, rispose con un poco pacato: "A sorri, a sorri un caz!"

Fine.

18.1.22

18/365 Check up

Oggi ho visto la Pianoforte, l'igienista dentale.

Quanto mi è stata sul culo la prima volta che l'ho incontrata, era tutto un cazziatone. Poi, anno dopo anno, ho seguito i suoi consigli ed andata sempre meglio e mi ha fatto persino i complimenti.

Mi ha detto che a fine mese cambia posto di lavoro, che si avvicina a casa. Come non capirla, in fondo il vero lusso ora è avere a disposizione il tempo per fare quello che ti piace, o ti fa stare bene, o per oziare. 

Ho scoperto che tanti non dedicano tempo alla prevenzione. Chi per pigrizia, chi per poca disponibilità finanziaria, chi per paura. Sì, fa sempre un po' paura sottoporsi a qualche esame, perché il margine di incertezza c'è sempre, ma d'altra parte serve a questo la prevenzione: a non trovarsi in una situazione troppo grave da non poter essere curata.

Ognuno ha una storia di familiarità a certe patologia. Da parte di babbo c'erano diabete, anemia e malattie cardiovascolari; da parte di mamma perlopiù tumori, ma anche malattie autoimmunitarie e roba reumatica.

E così ogni anno: controllo dei nei, mammografia ed ecografia al seno, analisi del sangue, visita ginecologica e pap test, visita oculistica e igiene dentale.

Per me è la prassi, nonostante questo è fonte di apprensione finché non mi dicono che è tutto ok. E voi, quanto dedicate alla prevenzione?

17.1.22

17/365 Freedom

Oggi si conclude la quinta quarantena dall'inizio di questa pandemia di merda.

Ricordo che c'è gente che non se n'è fatta nemmeno una, al massimo due (due e basta!) giorni, ma madonna mia è sempre lì con il terrore di dover stare a casa o di ammalarsi con triplovaccino e disinfettante che esce dagli occhi e dalla bocca.

Ecco dicevo, lo stoicismo ormai è finito: non è paura del virus, ma lo sconforto. E sì che sono privilegiata, perché in tutto questo perlomeno la casa è grande e ha il giardino, in più al lavoro sono stati molto comprensivi e non posso lamentarmi. Comunque, ad ogni notifica, ti sale un'iniziale rabbia mista a impotenza che ci sarebbe solo da buttarsi a mare, se solo ci fosse.

Non contiamo il lockdown di febbraio 2020, perché per le scuole è partito da lì il calvario, con timida riapertura a fine giugno dello stesso anno. Non mettiamo nemmeno Bollate in zona rossa prima di tutte le altre regioni con scuole schiuse a febbraio 2021 e riapertura il seguente aprile. Ecco, oltre a questo ci siamo fatti le seguenti quarantene:

1) Settembre 2020. Eros torna dal nido con la febbre alta. Chiamato il pediatra, mette TUTTA la famiglia in isolamento. ATS ci contatta telefonicamente dopo due giorni per fissare tampone al P. Pini. Nel frattempo scopriamo che era la sesta malattia, e quindi esito negativo. Dopo un settimana siamo tutti liberi. A tal riguardo ricordo che abbiamo visto la pubblicazione dell'esito del tampone sul fascicolo sanitario alle 9:00. Alle 9:35 i bambini erano già stati lanciati nelle rispettive scuole.

2) Dicembre 2020. Maestra positiva al nido: 30 bambini in quarantena per 14 giorni. Eros a casa, ma noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Ester può andare a scuola. Dopo tale periodo il tampone non è obbligatorio. In primavera la maestra incriminata cambia lavoro.

3) Aprile 2021. Scuola dell'infanzia ha due bimbi positivi alla variante Delta. 14 giorni in quarantena. Ester a casa, ma noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Eros può andare a scuola. Ester viene contattata con SMS per fare tampone rapido dalla parte opposta di Milano, ma posi siamo liberi. 

4) Novembre 2021. Tre bambini del servizio pre-post scuola della primaria di Ester sono positivi. Quarantena senza passare dalla sorveglianza attiva, il resto della classe va a scuola normalmente, ossia quelli che la mamma è a casa o in part time, quelli che hanno lo stuolo di nonni, quelli che il servizio lo pagano ma lo usano raramente. Per Ester 10 giorni di quarantena e la prima DDI (n.b. se tutti stanno a casa è DAD, se quasi tutti sono in classe e 4 sfigati a casa si chiama DDI). Noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Eros può andare a scuola. Tampone in farmacia, 15 euro e in mezz'ora siamo liberi.

Questa è stata finora la situazione peggiore come gestione. La comunicazione a singhiozzo con la scuola, non si sa chi abbia comunicato male la data di inizio quarantena, del perché non siano stati testati i bambini da subito come invece hanno fatto nelle rispettive classi dei bambini.

5) Gennaio 2022. Eros torna a scuola il 7 gennaio, maestra subito positiva. Metà classe a casa in quarantena per dieci giorni, il resto della classe (per intenderci, quella che ha allungato le vacanze sino al 10 gennaio) frequenta normalmente. Eros a casa, ma noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Ester può andare a scuola. Questa volta arriva l'SMS di ATS con la data giusta di inizio quarantena, e al decimo giorno, cioè oggi, andiamo a fare il tampone rapido in un casetta gestita dal comune.

Sto in coda per 1 ora, con questo che è in tutto e per tutto un bimbo d'oro. Certo, lo devo tenere in braccio per almeno i 3/4 del tempo e devo ascoltare le storie da brivido degli altri quarantenati, ma alla fine ne usciamo negativi e liberi per non so ancora quanto.

(and counting)


Breve riflessione a margine: 

Come fanno quelli che la scampano sempre? Non intendo a sopravvivere a queste situazioni, che saremmo noi in questo caso, ma proprio a schivare le quarantene con questa precisione? Conoscono il futuro o semplice fattore C? L'Universo cerca di insegnarmi a non guardarmi attorno ma di essere felice e grata di quello che ho già? Io mi sarei però davvero COTTA IL RAZZO.

Vorrei ricordare che dovremmo trattarci tutti con più rispetto, perché passare dalla parte del possibile untore ci vuole un attimo, essere il prossimo positivo anche. quindi lavatevi le mani e vaccinatevi.

16.1.22

16/365 Segni di invecchiamento

Che sto maturandoinvecchiando l'ho notato dai seguenti cambiamenti:

1) Pandemia o meno, ho sviluppato un progressivo fastidio verso tutto e tutti.

2) Mi dà gioia la casa in ordine e pulita.

3) Sistemo le posate nel vassoio della lavastoviglie per tipologia.

4) Amo in maniera smodata i profumatori per biancheria.

5) Devo darmi la crema antirughe con costanza altrimenti sembro una strega alla prima dimenticanza.

6) Se non esco truccata un minimo faccio cagare il razzo.

7) La pancia pendula, tipo quella dei gatti.

8) Non mi fotografo più, ma preferisco gli altri e i panorami.

9) Non leggo per arricchirmi ma solo per evasione.

10) Odio tutto e tutti.


15.1.22

15/365 La mia famigerata zuppa rossa

Un freddo così becco già da novembre non lo ricordo davvero, ma tant'è. E così, appena si abbassa la temperatura, almeno una volta alla settimana va in scena "la zuppa rossa". Grandissima rottura di coglioni per i poveri bambini, che la ruminano sino allo sfinimento delle loro povere mascelline.

A Natale del 2019, quasi da tradizione, lasciamo i bambini in compagnia delle nonne e andiamo alle Terme della Fratta per passare un pomeriggio a sollazzo nelle calde acque termali. Usciti da lì, non rinvigoriti, ma solamente ammorbiditi, ci aspetta un chiosco di piadina (quella spessa un dito). Una birretta a stomaco vuoto, internet, e tac, il guai è fatto: Robot KitchenAid in superoffertona a 500 euro. E siccome Eros faceva una gran fatica con le pappe, e adesso vedrai cosa ti preparo, ci facciamo tanta di quella roba. Credevo di aver comprato il Bimby spendendo la metà. 

Invece niente, due ricette e basta ci faccio.

1) Verdure cotte al vapore

2) Zuppa Rossa

Ecco di seguito la famigerata zuppa rossa che potrete fare anche in pentola  meno sbattimento perché avrete meno cazzilli da lavare.

Ingredienti:

- 1/2 Cipolla

- 1 gambo Sedano

- 1 Carota

- 3 cucchiai Olio EVO

- 100 g Fave secche decorticate

- 100 g Quinoa

- 100 g Orzo

- 100 g Lenticchie arancioni decorticate

- 900 ml Acqua

- 250 ml passata Pomodoro

- Sale fino qb

STEP 1: Con la lama di affettano finemente Cipolla + Sedano + Carota.

STEP 2: Togliere la Lama e inserire Impeller.

STEP 3: Con spatola di silicone tirare giù verso la base la verdura sminuzzata, aggiungere l'olio. 3 minuti, 130°C, Velocità 2.

STEP 4: Aggiungere: Fave + Quinoa + Orzo + Lenticchie + Acqua + Pomodoro + Sale. 35 minuti, 100°C, Velocità 2.

Fatto, basta. Si può aggiungere un goccio di olio EVO crudo una volta scodellato.