21.1.21

L'invenzione di noi due (Matteo Bussola)



Una delle mie caratteristiche, ve ne sarete accorti, è quella di incantarmi a scovare il passato nel presente. Non è una forma di nostalgia, è piú una specie di gratitudine, la consapevolezza che la luce che viviamo oggi nasce in un tempo distante, a volte lontanissimo. Come quella delle stelle quando alziamo gli occhi verso il cielo. Un matrimonio funziona allo stesso modo soprattutto per le fasi critiche: gli effetti che un giorno ci investono possono essere la conseguenza di un’esplosione accaduta molti anni prima.

Il fatto è che il nostro cuore ama le cose difficili, essere sorpreso, mentre la nostra mente e le nostre ossa non amano la fatica. Cercano le situazioni facili, rassicuranti. 

Ho capito che il mio amore non vale di meno solo perché tu non ci sei piú. Se dipendesse dalla tua presenza non sarebbe amore, ma nient’altro che un bisogno.

Ma, diceva Capote, un uomo che non sogna è come un uomo che non suda: accumula in sé riserve di veleno. E se poche dosi di veleno al giorno, alla lunga, rendono te immune, possono lentamente intossicare chi ti sta vicino.

Restare è il contrario di arrendersi, è una forma di adattamento che richiede fiducia in quel che c’è, la volontà di agire sul reale, di far crescere cose dove prima non c’era niente, piuttosto che andarsene lontano per inseguire una speranza, o una promessa di gloria in uno dei piú rinomati studi di progettazione del mondo.

Le persone sono superfici le une per le altre: l’amore le rende trasparenti, il non amore le rende opache.

Però mi aspettavo che ne sarebbe conseguito un inferno appassionato, invece Milo ha costruito poco per volta il suo paradiso inerte. Io non desidero un uomo che esista per me, Antonio, ma uno che esista con me. La meraviglia di una preposizione che può cambiare un intero orizzonte.

La maggior parte del tempo la passa a rimirare le cose che sono state, rimpiangendole con una malinconia che si accresce con il trascorrere degli anni. Come se non riuscisse a lasciar andare. Quasi fosse stato derubato di qualcosa che gli spetta. Ma il passato di una coppia non è una condizione arcadica pronta per essere recuperata, spolverata e riportata alla sua originaria bellezza ogni volta che lo si vuole, per poi essere riposta in un cassetto

La scrittura è un po’ come il sangue, è unica e irripetibile per ciascuno di noi. Certo, può arricchirsi e modificarsi nel tempo, con quel che scegli di nutrirla, ma non può camuffare quel che sei. La tua impronta resta. La scrittura non ti nasconde. Ti rivela.

Nessun commento:

Posta un commento