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17.1.22

17/365 Freedom

Oggi si conclude la quinta quarantena dall'inizio di questa pandemia di merda.

Ricordo che c'è gente che non se n'è fatta nemmeno una, al massimo due (due e basta!) giorni, ma madonna mia è sempre lì con il terrore di dover stare a casa o di ammalarsi con triplovaccino e disinfettante che esce dagli occhi e dalla bocca.

Ecco dicevo, lo stoicismo ormai è finito: non è paura del virus, ma lo sconforto. E sì che sono privilegiata, perché in tutto questo perlomeno la casa è grande e ha il giardino, in più al lavoro sono stati molto comprensivi e non posso lamentarmi. Comunque, ad ogni notifica, ti sale un'iniziale rabbia mista a impotenza che ci sarebbe solo da buttarsi a mare, se solo ci fosse.

Non contiamo il lockdown di febbraio 2020, perché per le scuole è partito da lì il calvario, con timida riapertura a fine giugno dello stesso anno. Non mettiamo nemmeno Bollate in zona rossa prima di tutte le altre regioni con scuole schiuse a febbraio 2021 e riapertura il seguente aprile. Ecco, oltre a questo ci siamo fatti le seguenti quarantene:

1) Settembre 2020. Eros torna dal nido con la febbre alta. Chiamato il pediatra, mette TUTTA la famiglia in isolamento. ATS ci contatta telefonicamente dopo due giorni per fissare tampone al P. Pini. Nel frattempo scopriamo che era la sesta malattia, e quindi esito negativo. Dopo un settimana siamo tutti liberi. A tal riguardo ricordo che abbiamo visto la pubblicazione dell'esito del tampone sul fascicolo sanitario alle 9:00. Alle 9:35 i bambini erano già stati lanciati nelle rispettive scuole.

2) Dicembre 2020. Maestra positiva al nido: 30 bambini in quarantena per 14 giorni. Eros a casa, ma noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Ester può andare a scuola. Dopo tale periodo il tampone non è obbligatorio. In primavera la maestra incriminata cambia lavoro.

3) Aprile 2021. Scuola dell'infanzia ha due bimbi positivi alla variante Delta. 14 giorni in quarantena. Ester a casa, ma noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Eros può andare a scuola. Ester viene contattata con SMS per fare tampone rapido dalla parte opposta di Milano, ma posi siamo liberi. 

4) Novembre 2021. Tre bambini del servizio pre-post scuola della primaria di Ester sono positivi. Quarantena senza passare dalla sorveglianza attiva, il resto della classe va a scuola normalmente, ossia quelli che la mamma è a casa o in part time, quelli che hanno lo stuolo di nonni, quelli che il servizio lo pagano ma lo usano raramente. Per Ester 10 giorni di quarantena e la prima DDI (n.b. se tutti stanno a casa è DAD, se quasi tutti sono in classe e 4 sfigati a casa si chiama DDI). Noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Eros può andare a scuola. Tampone in farmacia, 15 euro e in mezz'ora siamo liberi.

Questa è stata finora la situazione peggiore come gestione. La comunicazione a singhiozzo con la scuola, non si sa chi abbia comunicato male la data di inizio quarantena, del perché non siano stati testati i bambini da subito come invece hanno fatto nelle rispettive classi dei bambini.

5) Gennaio 2022. Eros torna a scuola il 7 gennaio, maestra subito positiva. Metà classe a casa in quarantena per dieci giorni, il resto della classe (per intenderci, quella che ha allungato le vacanze sino al 10 gennaio) frequenta normalmente. Eros a casa, ma noi continuiamo ad alternarci al lavoro ed Ester può andare a scuola. Questa volta arriva l'SMS di ATS con la data giusta di inizio quarantena, e al decimo giorno, cioè oggi, andiamo a fare il tampone rapido in un casetta gestita dal comune.

Sto in coda per 1 ora, con questo che è in tutto e per tutto un bimbo d'oro. Certo, lo devo tenere in braccio per almeno i 3/4 del tempo e devo ascoltare le storie da brivido degli altri quarantenati, ma alla fine ne usciamo negativi e liberi per non so ancora quanto.

(and counting)


Breve riflessione a margine: 

Come fanno quelli che la scampano sempre? Non intendo a sopravvivere a queste situazioni, che saremmo noi in questo caso, ma proprio a schivare le quarantene con questa precisione? Conoscono il futuro o semplice fattore C? L'Universo cerca di insegnarmi a non guardarmi attorno ma di essere felice e grata di quello che ho già? Io mi sarei però davvero COTTA IL RAZZO.

Vorrei ricordare che dovremmo trattarci tutti con più rispetto, perché passare dalla parte del possibile untore ci vuole un attimo, essere il prossimo positivo anche. quindi lavatevi le mani e vaccinatevi.

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