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2.1.22

2/365 Ritorno a casa

Siamo tornati a casa, tra le nostre cose, che sono sempre troppe. 
Ci pensate quanto tempo si perde dietro alle cose? Per acquistarle, sistemarle, gestirle. Io ci perdo la vita. Voglio disfarmi delle cose futili. Le venderò o regalerò. E poi, promesso, non mi comprerò nulla fino ad aprile.

Siamo usciti dalla nebbia,  abbiamo viaggiato tranquilli, tranne chi andava a sciare. Che bella coda. E siamo ricaduti nella nebbia. Ma basta nebbia.

Ho pensato che il due gennaio per anni, ma alla fine davvero pochi, era il primo compleanno che si festeggiava. E A. l'ho intravisto al mare la scorsa estate, ma ho rallentato il passo e l'ho fatto andare avanti. Il passato sta bene dove sta, ho imparato che è meglio non toccarlo. Delude e fa male. Sempre.
Insomma quello di A. era il primo compleanno festeggiato, tranne quando è finito in ospedale per appendicite. 
Ma i ricordi sbloccati sono altri. Un fine settimana lo passammo a Bologna. Non accadeva mai che rimanessimo nel weekend, quindi super evento. Da rito sabato mattina in Montagnola, ad A. rifilarono un cappottino similpelle che gli spacciarono per vera. Il modello era quello di Neo di Matrix, uscito l'anno prima. Chiaramente lo perculammo parecchio. Ma il fatto eccezionale è che rubarono la UNO (l'auto) alla fidanzata/poi moglie/e poi ex moglie di A. in quello stesso weekend; poi per ironia della sorte - dopo la denuncia ai Carabinieri ci trovammo a giocare a UNO (le carte).
Lo avete visto il nuovo Matrix? Io no, devo ripassare. Stasera però ho guardato Don't look up. E boh, un grande meh.

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