Pagine

Informazioni personali

6.3.22

65/365 (6 Mar) Certosa e Pavia

Il nostro giretto della domenica parte sempre dopo pranzo. Ero un pelino alterata con Ester perché è riuscita a far volare in cielo il palloncino di Eros e lui è stato triste tutto il giorno, e quindi non avevo proprio voglia di uscire.

MA.BISOGNA.SFORZARSI.DI.USCIRE.SEMPRE. Finché lo consentono il tempo e i fatti in internazionali, e il diesel non costa più del Barolo.

Ci dirigiamo alla Certosa di Pavia, che da casa nostra sono 45 minuti di auto. Bisogna controllare gli orari di apertura perché sono molto ristretti. Per esempio la domenica pomeriggio è aperta dalle 14.30 alle 16.30. Siamo arrivati poco prima delle 14.30 e abbiamo trovato da parcheggiare facilmente attorno (3 euro/ora, sosta minima 1 ora). Ma chi va alla Certosa di domenica? Gente a frotte, colonne di persone in coda.

L'ingresso alla Certosa è gratis; si attende circa una mezz'ora e si può accedere oltre i cancelli all'interno con una visita guidata di cui non capirete assolutamente nulla se il povero volontario è afono, con mascherina e l'acustica pessima. Ma va bene, tanto su Google si trova tutto quello che si vuole sapere.

Consiglio anche la visita del museo e della Pinacoteca.


Pavia invece è una di quelle città rassicuranti come il comfort food. Tu esci in centro e puoi fare la passeggiata nel corso e sembra tornare alle vasche del sabato a Rimini. 

E' giovane e viva perché ci stanno gli universitari, altrimenti sarebbe Bollate, ma con i monumenti, le chiese importanti e i Visconti, i negozi con le vetrine belle e il bubble tea.




Nessun commento:

Posta un commento