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8.3.22

67/365 (8 Mar) Ficcatela nel c*** la mimosa

Ho letto da qualche parte che la pianta della mimosa è infestante, il cui fiore per antonomasia è associata all'ormai obsoleta Festa della Donna. Quindi sì, verrebbe da dire che la donna è vista come qualcosa di non gradito, che però fa comodo comunque avere a disposizione; e guarda caso questo fiore rimane fresco giusto un giorno, quello in cui è storicamente è concesso al genere femminile uscire dalle gabbie, agghindarsi per strillare alticce a omaccioni unti e sudati. Per fortuna questa consapevolezza sta cambiando e ora si chiama Festa dei diritti della donna, per celebrare tutte le conquiste che siamo riuscite a ottenere a scapito dei poveri maschi.

La mia busta paga riporta come voce "ore o giorni di maternità facoltativa". Maternità, e non congedo parentale. Perché, ebbene sì, se hai la grande fortuna di avere ancora un lavoro che non hai perso perché sei stata tu la vittima sacrificale per accudire i tuoi figli, perché non hai nonni e non hai altra scelta, perché il tuo stipendio da fame chiaramente non identico al tuo omologo di ruolo ma di sesso maschile non ti permette di accedere a servizi che sono insufficienti come posti e orari ma dannatamente troppo cari; ecco se tu hai ancora un lavoro, tu hai diritto a 180 giorni quindi (6 mesi) di congedo parentale facoltativo (pagato al 30 % dello stipendio da INPS), che magari non tutti sanno sanno che diventano 5 mesi in più se presi dal padre. Totale: 11 mesi di congedo parentale, non maternità facoltativa.

Ma ora vorrei conoscere i padri che usufruiscono di questo congedo, perché ecco, se la matematica non è un'opinione, il 30% di poco è sempre meno del 30% di molto, quindi se la donna guadagna di meno il nucleo familiare ci smazza di meno. Ci siamo capiti.

Poi vorrei vedere se la busta paga di questi sparuti eroi maschi che prendono giorni di congedo riporta o meno la voce maternità facoltativa. Perché allora sarebbe denigrante e non sia mai, sarebbe subito corretta.

Quindi sì, continuiamo a dare per scontate le donne, i salari più bassi e le meno responsabilità che le vengono date perché cerebrolese. Diamo per ovvio l'angelo del focolare, quella che sta a casa quando i figli sono malati, o la pandemia o chissà cosa ancora. 

Diamo voce un giorno all'anno, e il resto come rumore di fondo. Che rompicoglioni queste donne oggi, quando bastava aprire la gabbia per una sera.

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