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12.4.22

Byly

Il mio tentativo di scrivere un post al giorno è naufragato dopo 87 giorni, e visto quanto sono discontinua nella vita/cose/relazioni è un gran successone. Quindi si torna a postare come e quando mi pare. Mica mi paga qualcuno; e oltre ai bot, chi mi legge?

Allora oggi mi è venuto da pensare alla profumazione, ai deodoranti destinati al  corpo per la precisione, e a quelli per le ascelle nel dettaglio. Pensiero nato mentre accompagnavo - io, in bicicletta - marito in uno dei suoi allenamenti di running. Diciamo pure che il running è morto o è lì lì agonizzante. La moda è passata e perlopiù la gente cammina o inforca un velocipede, i duri e puri e rimangono imperterriti con le giunture corrose e sempre più acciaccati. Incrociamo due donne corricchiare, una delle quali esibisce un "profumo" molto marcato, tipo il più scarso roll-on della Neutro Roberts. Pungente e antico. 

E solo in quel momento mi chiedo quale fosse la deodorazione negli anni '80. Cosa si metteva? Ma soprattutto, oltre al culto dell'ascella fulva, esisteva il deodorante?

Io ricordo solo acre odore di sudore misto a igiene scarsa, e mica c'era tutta questa ossessione dell'aria condizionata. Si sudava e basta, e non mi pare proprio che la doccia si facesse tutti i giorni. Sì, vedo le facce schifate delle giovan* e quelle incredule di quell* della mia età: anche io avevo rimosso. 

Se adesso gridiamo allo scempio per un deodorante che garantisce la copertura per 48 ore, cosa ne pensate dei 7 GIORNI del Byly? 

Non sai di cosa parlo? Ecco che ti sblocco un ricordo:

Ho scoperto che lo fanno ancora, e convalida i sette giorni. Dai, una volta era la prassi il bagno della domenica. Tutti avevano la vasca in casa e puntualmente si usava solo una volta alla settimana: a mollo a scrostare il lercio accumulato in sette giorni di attività varie. Quindi un deodorante che durasse quanto una pausa tra due abluzioni era quanto di più auspicabile. Bello, eh?


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